Addio al fotografo di moda Peter Lindbergh

Addio a Peter Lindbergh uno dei più grandi ed influenti fotografi di moda contemporanei, celebre per il suo 'sguardo cinematografico', che rifuggiva dai ritocchi, imponendo nuovi canoni di bellezza. Il fotografo tedesco aveva 74 anni ed è morto il 3 settembre: la causa del decesso al momento non è stata resa nota dalla famiglia. L'annuncio della scomparsa è stata data dal suo account ufficiale su Instagram: "È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa di Peter Lindbergh il 3 settembre 2019, all'età di 74 anni. Lascia la moglie Petra, la sua prima moglie Astrid, i suoi quattro figli Benjamin, Jérémy, Simon, Giuseppe e sette nipoti. Lascia un grande vuoto". Tra i suoi lavori più importanti "The Cal 2017", il mitico Calendario Pirelli e la sua ultima mostra allestita in Italia risale al 2017 a Venaria Reale di Torino dal titolo "Peter Lindbergh. A Different Vision Of Fashion Photography".
AFP

Con i suoi iconici scatti, Peter Lindbergh ha consacrato top model come Christy Turlington, Kate Moss, Naomi Campbell, Monica Bellucci, Linda Evangelista, Eva Herzigova, Cindy Crawford, Stephanie Seymour, Isabella Rossellini, Kate Winslet, Nastassja Kinski e Tatjana Patitz. Molti suoi lavori sono apparsi nel magazine Vogue e in riviste come Marie Claire, Interview e Harper's Bazaar. Ha pubblicato vari libri fra cui 10 Women by Peter Lindbergh (1993) e Peter Lindbergh: Images Of Women (2004). È stato il fotografo dell'edizione 2009 del celebre calendario "Dieux du Stade".

Dalla metà degli anni '70 Lindbergh si impone con il suo stile - in genere scatti in bianco e nero, in scenari urbani, tra ciminiere e architetture industriali - ed entra di diritto nella rosa di collaboratori della rivista tedesca Stern, accanto ai nomi illustri di Helmut Newton, Guy Bourdin e Hans Feurer. Nel 1978 si trasferisce a Parigi e comincia a lavorare per Vogue, a cui seguiranno Vanity Fair, Rolling Stone e Harper's Bazaar.

Alla fine degli anni '80 Lindbergh propone una fotografia completamente diversa, 'sovversiva' per le pagine patinate della rivista Vogue ed uno scatto in particolare (1988) passerà alla storia: sei giovani destinate a diventare top model stellari - Estelle Léfebure, Karen Alexander, Rachel Williams, Linda Evangelista, Tatjana Patitz e Christy Turlington - sono immortalate vestite solo di una camicia bianca, mentre scherzano e si spintonano tra loro sulla spiaggia di Malibù. È questa la "rivoluzione" che Lindbergh porta nella fotografia di moda, grazie a uno "sguardo nuovo" sulla donna, sovvertendo gli stereotipati standard della bellezza, che diventa semplice naturalezza, facendo a meno dei ritocchi. "Solo dopo aver eliminato la moda e l'artificio, si riesce finalmente a vedere la persona", affermava Lindbergh.

Nato il 23 novembre 1944 a Leszno, una città allora in Germania mentre oggi fa parte della Polonia, Linbergh è cresciuto a Duisburg, dove ha iniziato a lavorare come vetrinista di un grande magazzino. A 18 anni si trasferisce in Svizzera, poi a Berlino e ad Arles, per poi riprendere a viaggiare in Spagna e in Marocco. Tornato in Germania, studia pittura all'Università di arte di Krefeld e nel 1971 comincia a dedicarsi alla fotografia per diventare in pochi anni uno dei maggiori fotografi di moda.

Nel 1978 si trasferisce a Parigi e inizia a lavorare per le edizioni italiana, inglese, francese, tedesca e americana di Vogue e a collaborare con prestigiose riviste come New Yorker, Vanity Fair e Harper's Bazaar, realizzando in seguito campagne pubblicitarie per importanti marchi di moda, tra cui Giorgio Armani e Prada. Non solo top model. Con la sua macchina fotografica ha ritratto celebri personaggi del mondo dello spettacolo come Catherine Deneuve, Mick Jagger, Charlotte Rampling, Tina Turner, John Travolta, Madonna e Sharon Stone.

Peter Lindbergh ha 'rivoluzionato' anche il Calendario Pirelli 2017, senza alcun nudo, un cambio di rotta rispetto al solito stile di "The Cal" per esaltare la bellezza dei corpi femminili. Lindbergh ha spiegato così la sua scelta: ''Il mio Pirelli è un calendario non nudo, ma che spoglia l'anima delle attrici: quindi è più nudo del nudo. È un calendario sulla sensibilità, sull'emozione, non certo sui corpi perfetti". Si è concentrato su corpi affascinanti che raccontano la vita e l'intimità femminile con la presenza di attrici di fama internazionale come Jessica Chastain, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Rooney Mara, Helen Mirren, Julianne Moore, Lupita Nyong'o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi.

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