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Adnkronos
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21 apr 2015
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Acquisti on line in crescita inarrestabile, mercato da 15 mld, +15% nel 2015

Di
Adnkronos
Pubblicato il
21 apr 2015

Prosegue la costante crescita a doppia cifra che caratterizza l'e-commerce in Italia a partire dal 2010: dopo aver ottenuto un incremento del 16% nel 2014, l’e-commerce registrerà per il 2015 un’ulteriore crescita del 15%, che porterà il mercato a superare i 15 miliardi di euro.

Protagonisti assoluti dell'inarrestabile crescita dell'e-commerce sono gli acquisti tramite Smartphone - Foto: Adnkronos


Sono alcuni dei dati presentati nel corso della decima edizione del Netcomm eCommerce Forum, alla presenza di oltre 4.000 invitati, tra aziende, professionisti e giornalisti. Un record che mostra come il comparto sia divenuto nel tempo una scelta obbligata e un canale necessario e cruciale per le imprese che vogliano fare business sia nel nostro Paese sia su scala globale.

Protagonisti assoluti dell'inarrestabile crescita dell'e-commerce sono i cellulari di ultima generazione: gli acquisti tramite Smartphone crescono del 78% nel 2014 e stanno registrando un’ulteriore crescita del 68% nel 2015, con un valore triplicato in due anni, da un totale di 610 milioni nel 2013 a 1,8 miliardi di euro nel 2015.

"Stiamo parlando di una platea di oltre 1 miliardo di consumatori che abitualmente compra online, affascinata dal Made in Italy in tutte le sue sfaccettature, e di 4,2 miliardi di individui che quotidianamente sono su internet", spiega Roberto Liscia, presidente di Netcomm - Consorzio del Commercio elettronico italiano.

Secondo le ultime stime di E-commerce Foundation, in tutto il mondo le vendite complessive di beni e servizi online si attesteranno sui 2.100 miliardi di dollari a fine 2015 (erano 1.840 miliardi a fine 2014), ovvero il 5% sul totale complessivo delle vendite retail. Sono in media il 75% gli utenti che nel mondo accedono al web tramite dispositivi mobili.

Se, poi, analizziamo la sola Europa le previsioni per il 2015, si stima a 470 miliardi di euro il fatturato complessivo di beni e servizi acquistati tramite e-commerce, con una preponderanza del 54% dei beni rispetto al 46% dei servizi. In Europa, la popolazione di e-shopper supera i 230 milioni di individui e sono circa 2,5 milioni i posti di lavoro che direttamente o indirettamente l’e-commerce sta generando nel Vecchio Continente.

Nel corso del 2014, i 3 Paesi europei in cima all’ideale classifica delle vendite online che catalizzano il 60% delle vendite online sono: UK con 122 miliardi di euro, Germania con 70 miliardi, Francia con 56,8. “Sempre più interlocutori, finalmente, iniziano a cogliere le opportunità che solo la rete è in grado di assicurare al nostro tessuto imprenditoriale, aiutando e sostenendo le aziende, le startup e i player internazionali qui convenuti a competere con norme chiare e trasparenti", dice Liscia.

"Oltre ai numeri positivi e di crescita a doppia cifra che da anni segnaliamo, va rimarcato che le imprese italiane che vendono online sono oggi solo il 4% del totale, l’accesso alla banda larga rimane carente e la copertura finanziaria per gli investimenti necessari sono ancora un interrogativo non risolto", spiega Liscia.

"L'Italia è conosciuta nel mondo per i suoi prodotti di abbigliamento, calzature, accessori, moda, arredo, design, vino e prodotti alimentari-gastronomici di qualità. Tutte le piccole e medie imprese italiane che producono o commercializzano questo tipo di prodotti hanno spazi di mercato veramente straordinari. Ma stiamo perdendo competitività a livello globale e non riusciamo a sfruttare il potenziale di domanda che potrebbe trovare più facilmente sbocchi su questi mercati”, conclude Liscia.

“In Italia la penetrazione dell’e-commerce sul totale del mercato retail -afferma Alessandro Perego, responsabile scientifico dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm - Politecnico di Milano- sta crescendo e passa dal 3,6 al 4% nell’ultimo anno. Un ruolo chiave, in questa crescita, ce l’hanno anche settori 'emergenti' per il nostro e-commerce, come ad esempio l’arredamento che raggiunge quota 350 milioni di euro, +75% rispetto al 2014, e il Food&Wine enogastronomico che sfiora i 260 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto allo scorso anno. Ne sta beneficiando sopratutto la vendita di prodotti, che nel 2015 pareggerà quella di servizi, passando dal 46 al 50% delle vendite online da siti italiani”.

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