×
1 246
Fashion Jobs
FOURCORNERS
Earned & Owned Media Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
CLAUDIE PIERLOT ITALIE
Area Manager Italy - Permanent Contract H/F
Tempo Indeterminato · MILAN
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Toscana Settore Fashion
Tempo Indeterminato · FIRENZE
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Fashion Puglia
Tempo Indeterminato · BARI
EXPERIS S.R.L.
Area Manager Lazio
Tempo Indeterminato · ROMA
MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
Rsponsabile Modelleria e Industrializzazione Tomaie Sneakers e Mocassino
Tempo Indeterminato · FIESSO D'ARTICO
LABOR S.P.A
Business Developer - Luxury/Moda
Tempo Indeterminato · MILANO
VALENTINO
IT CRM Specialist
Tempo Indeterminato · VALDAGNO
GUCCIO GUCCI S.P.A.
j&w, Licenses And Décor Digital Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Area Manager Centro- Nord Est
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
MICHAEL PAGE ITALIA
Buyer Retail - Accessori - Milano
Tempo Indeterminato · MILANO
MICHAEL PAGE ITALIA
Area Manager Centro Italia - Base Roma
Tempo Indeterminato · ROMA
PRONOVIAS GROUP
Accounting Manager
Tempo Indeterminato · CUNEO
VICTORIA’S SECRET
Area Manager Victoria's Secret
Tempo Indeterminato · BERGAMO
TESSILFORM SPA -PATRIZIA PEPE
HR Business Partner
Tempo Indeterminato · MILANO
OTB SPA
Category Buyer
Tempo Indeterminato · BREGANZE
OTB SPA
Sap Successfactors Hcm Solutions Specialist
Tempo Indeterminato · BREGANZE
L'AUTRE CHOSE
Addetto al Reporting e Controllo di Gestione
Tempo Indeterminato · PORTO SANT'ELPIDIO
VALENTINO
Digital Media Planning & Buying Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ROSSIMODA S.P.A.
Tecnico Industrializzatore Strutture
Tempo Indeterminato · VIGONZA
MANUFACTURE DE SOULIERS LOUIS VUITTON SRL
IT Manager
Tempo Indeterminato · FIESSO D'ARTICO
ALEXANDER MCQUEEN ITALIA S.R.L.
Alexander Mcqueen Stock Controller
Tempo Indeterminato · ROMA
Pubblicità

Accordo Italia-Tunisia su riciclo abiti usati

Di
Adnkronos
Pubblicato il
today 13 nov 2018
Tempo di lettura
access_time 3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Conau, l'Associazione italiana delle aziende della raccolta e valorizzazione delle frazione tessile dei rifiuti urbani aderente a Fise Unicircular, e l'omologa associazione tunisina, Connect Gl Friperie, hanno siglato a Rimini, nel corso della fiera per la green e circular economy Ecomondo, un protocollo d'intesa, alla presenza di Unido (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale), interessata a valutare le ricadute occupazionali in Tunisia, per valorizzare la ''gestione integrata'' tra i sistemi Italo-tunisini di economia circolare della filiera del fine vita dell'abbigliamento usato (frazione tessile dei rifiuti urbani).

Adnkronos


L'accordo, firmato dai Presidenti delle due Associazioni al termine dell'evento ''Nuovi modelli organizzativi per le filiere industriali'', intende rendere trasparente e tracciabile la commercializzazione di questi prodotti a fine vita tra Italia e Tunisia, dove, nel quadro di una virtuosa partnership industriale, sono valorizzati attraverso riuso e riciclo, con evidenti benefici ambientali, occupazionali ed economici per entrambe i Paesi. Secondo gli ultimi dati del Consorzio Nazionale Abiti e Accessori Usati, oggi, questo settore della circular economy ha raggiunto un equilibrio: in Italia si raccolgono ogni anno circa 150.000 tonnellate di abbigliamento usato che vengono sottratte allo smaltimento in discarica o in inceneritore, garantendo circa 1.000 posti di lavoro in gran parte in piccole aziende e nel mondo delle cooperative sociali che impiegano una quota significativa di soggetti svantaggiati. Una parte del materiale raccolto viene lavorato dalle aziende italiane, la restante parte venduta in Paesi che presentano un sistema di aziende specializzate nella selezione e valorizzazione come la Tunisia.

Tale valorizzazione avviene, in coerenza con la gerarchia europea della gestione rifiuti (riduzione e riuso, poi riciclo e infine recupero energetico e discarica) e garantisce circa il 50% di riuso e per la parte restante proporzioni variabili di riciclo per ottenere pezzame per la pulizia industriale e materiali isolanti e fonoassorbenti per l'automotive. Oggi, a valle delle raccolte e soddisfatte le richieste delle aziende italiane, che per esigenze commerciali lavorano anche quantitativi provenienti da altri Paesi, circa 80.000 tonnellate l'anno vengono acquistati da aziende tunisine specializzate nel settore. Tale stabile rapporto commerciale si configura come una vera e propria ''integrazione di filiera'' del fine vita dell'abbigliamento usato.

Il comparto tunisino (detto della ''friperie'') è costituito da oltre 50 aziende che trattano circa 150.000 tonnellate ogni anno (importate dall'Italia e da altri Paesi europei) e danno occupazione diretta ad oltre 4.000 addetti oltre ad alimentare i settori portuali, dei trasporti e commercio tramite mercati, negozi ed esportazioni.

''Il nuovo pacchetto di Direttive europee sull'Economia circolare”, evidenzia il presidente Conau, Andrea Fluttero, “prevede che entro il 2025 in tutti i Paesi europei si raccolga separatamente la frazione tessile dei rifiuti domestici. Questo obbligo aumenterà la quantità di abbigliamento usato raccolto in Europa e creerà nuove opportunità di lavoro ma anche problemi di collocazione dei maggiori quantitativi raccolti, in rapporto ai mercati di sbocco esistenti. In prospettiva di questo scenario, questo accordo consolida e rafforza l'integrazione di filiera tra la parte italiana di raccolta e preparazione e quella tunisina di selezione finalizzata a riuso e riciclo e si pone l'obiettivo di garantire trasparenza, far crescere dal punto di vista tecnologico e sviluppare le attività e l'occupazione nelle aziende italiane e tunisine del settore''.

Copyright © 2020 AdnKronos. All rights reserved.