Abloh debutta da Louis Vuitton con un workwear di lusso

Una passerella multicolor da 215 metri allestita nei giardini del Palais Royal, tremila ospiti, tanti VIP, da Kanye West a Rihanna, e 56 look maschili per l'estate 2019. Questi i numeri del nuovo vocabolario (arcobaleno) Louis Vuitton secondo Virgil Abloh, nominato a marzo direttore artistico della linea uomo ed oggi al debutto con la sua prima collezione (segue a Kim Jones, che fra pochi giorni debutterà alla guida di Dior Homme).

Louis Vuitton - PE 19 - Menswear - Parigi - Photo: Pixelformula

''We are the world'', noi siamo il mondo, spiega una mappa del globo, consegnata agli ospiti dello show, in cui sono segnati i luoghi di nascita dei modelli e dei rispettivi genitori. Pallini colorati che punteggiano i cinque continenti: dal nord al Sud America, passando per l'Europa, l'Africa, fino all'estremo Oriente e l'Australia. Kassim, Moriaby, Octavian, Mustafa, Xu B, Maxime, Baba, Tiago e Leonard sono alcuni dei loro nomi. In passerella anche talent come Asap Nast, Bakar Shariff, Blondey Mccoy. Un gruppo di uomini provenienti da ogni dove che oggi si sono ritrovati qui, a Parigi, per calcare la passerella arcobaleno del nuovo mondo Louis Vuitton.

La passerella, 215 metri allestiti subito dopo le famose colonne di Buren a strisce bianche e nere, è un arcobaleno che degrada dal bianco al giallo, passando all'arancio, al rosso, verde e blu. Ai lati due lunghe file di posti a sedere, alle cui spalle vengono fatti accomodare ospiti e studenti delle scuole di arte e moda, tutti con magliette colorate, in tinta con i colori della passerella. È in effetti arcobaleno il nuovo vocabolario della maison secondo Abloh, che con questa forte immagine della passerella ricorda come proprio il noto arco che si vede dopo i temporali faccia pensare ai sogni e a quelle note del Mago di Oz, Somewhere over the rainbow. Ecco allora il giallo della strada di mattoncini, il rosso rubino delle scarpette di Dorothy, il verde brillante della città di Smeraldo. In collezione ci sono proprio quei colori accesi, brillanti: giallo fluo, arancio, turchese, rosso fuoco, persino argento. Poi stampe e ricami dal mondo di Oz, ad esmepio Dorothty appare sul dorso del maglione a trame large, sull'anorak e sull maglietta di organza.

Louis Vuitton - Primavera-Estate 2019 - Menswear - Parigi - Photo: Pixelformula

Le contaminazioni streetwear sono forti, con tocchi di tie dye (su T-shirts e pantaloni) e capi utility. Da qui arriva un forte uso dei pantaloni cargo, giacche con le maxi tasche, gilet e pettorine con tasconi. Poi ecco il poncho e il blazer, anche nella versione con un solo petto con lacci e cinghie su un lato. Spesso i capi più formali nascondono un accessorio dalle tinte forti. Si evolve il mondo monogram, icona della Maison fondata nel 1854. Appare sul bauletto, trasparente ma in colori fluo, e anche sul parka in organza. In effetti il mondo degli accessori è fantastico, sono il must. I gioielli sono in ceramica e metallo, le calzature guardano allo sport e alla cultura vintage, dai Chelsea boots alle scarpe da basketball. A tracolla si indossano i borselli in materiali preziosi come pelliccia o coccodrillo. Abbinati ci sono i guanti, i cui colori (fluo) sono coordinati. Gli occhiali si ispirano a quelli dell'era di Al Capone a Chicago e riprendono la collaborazione del 2005 tra Pharrel Williams e Nigo.

Un outfit Louis Vuitton per la PE 2019 - Photo: Pixelformula

Grandi applausi nel finale per Abloh, classe 1980, nato a Rockford, cittadina dell'Illinois. Tanti gli amici VIP accorsi per il suo debutto, in primis Kanye West e Kim Kardashian, poi Naomi Campbell, Rihanna e Rita Ora, insieme alle modelle Bella Hadid e Kylie Jenner, soltanto per citarne alcuni. Tutti ad applaudirlo. Proprio lui che nel 2013 ha lanciato il suo brand (Off-White) e pochi anni dopo, nel 2015, è stato tra i finalisti del premio LVMH. Oggi guida il settore uomo Louis Vuitton. Artista, architetto, ingegnere, designer, ha una formazione multidisciplinare: dopo aver conseguito una laurea in ingegneria civile, ha preso un master in architettura, fortemente influenzato dall'architetto tedesco Mies van der Rohe, tra i maggiori esponenti del razionalismo. Ha ricevuto diversi premi, il più recente il “British Fashion Awards Urban Luxe” e il “GQ Men of the Year 2017”.

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