AVM 1959: nel 2017 Ebitda 15% e +35% di giro d’affari per il brand Hally & Son

È terminato in modo positivo per AVM 1959 il 2017, “un anno che ha sostanzialmente chiuso un ciclo strategico avviato nel 2012, quando l’azienda ha chiuso l’indebitamento bancario iniziando a lavorare investendo pesantemente sui marchi di proprietà, contando su noi stessi, senza essere per forza schiavi delle licenze”, racconta Jacopo Romano, AD del gruppo mantovano di occhialeria.

Hally & Son cresce bene - AVM 1959

“Prima realizzavamo l’85% del fatturato coi marchi in licenza, oggi generiamo il 75% del dato con i nostri brand (l’anno prima era il 68%). Questo significa più profittabilità, ma soprattutto più indipendenza e libertà di crazione di valore”, prosegue l’Amministratore Delegato. “Abbiamo mantenuto le licenze di più lunga data e maggiormente strategiche, Missoni e Vivienne Westwood con la bridge line Anglomania, abbiamo perso Moschino, ma si sa che quando uno dei grandi si siede al tavolo, poco si può fare, a meno di voler fare rilanci sconvenienti per il futuro. Comunque, per la prima volta da quando è gestita da questo management, l’azienda ha registrato un risultato economico positivo (negli anni precedenti, non lo nascondiamo, eravamo ancora in perdita) con un break even coadiuvato da un significativo cash flow. Ottime quindi le prospettive per il futuro: essendo marchi principalmente in mano nostra non abbiamo lo spauracchio dell’eventuale scadenza imminente di un contratto di licenza con il megabrand”.
 
Il fatturato di AVM 1959 ha superato i 20 milioni di euro, stabile nonostante un marchio in meno (Moschino appunto), con tutti i brand in crescita a parità di perimetro e una profittabilità che registra un margine operativo lordo del 15%, percentuale “che vediamo possibile far salire sopra il 20% in tempi ragionevolmente brevi”, puntualizza Romano. Molto bene è andata la seconda linea di Vivienne Westwood, Anglomania, lanciata a settembre dello scorso anno. Mentre le proposte di occhiali da sole sono state impostate sul nome Vivienne Westwood, i cui prodotti si posizionano sui 180 euro retail, quelle di occhiali da vista vengono vendute a 120-130 euro nei negozi con il marchio della seconda linea della stilista britannica.

Anglomania è la seconda linea di Vivienne Westwood - AVM 1959

Hally & Son, il marchio di punta della società, nonostante sia nato solo nel 2013, è la principale fonte di entrate di Allison Volta Mantovana 1959, ed è cresciuto del 35% nel 2017; e nel 2018 sta già crescendo del 20%. L’80% del giro d’affari del gruppo lombardo è generato all’estero. Primo mercato è comunque l’Italia, con il suo 20% e una distribuzione in 3.800 punti vendita multimarca clienti (in totale sono circa 10.000 worldwide), seguito da Regno Unito (poco meno del 20%), Spagna (10%) e Portogallo (10%), per un gruppo i cui prodotti sono oggi distribuiti in 94 nazioni di 5 continenti (erano 83 a inizio 2017). Tutta l’Europa è servita da agenti diretti, il resto del mondo è coperto da distributori.
 
“La nostra partita negli ultimi anni l’abbiamo sempre giocata sulla parola d’ordine ‘prodotto, prodotto, prodotto’, in un investimento sui marchi di proprietà (per nostra fortuna e capacità, tanti, molto diversi tra loro e che possono dunque soddisfare gusti molto diversi) a livello qualitativo e di design, e a prezzi volutamente mantenuti abbordabili”, s’inserisce Massimiliano Zegna Baruffa, direttore creativo di AVM 1959 e anche responsabile delle licenze e direttore creativo del marchio Trudi, che fa parte del medesimo gruppo. “Oltre ai bei risultati di Hally & Son e di rh+ con il traino del testimonial Alberto Tomba, l’altro marchio di proprietà Opposit è uscito con la linea Teen (10-14 anni), nicchia di mercato più vicina all’adulto come gusto e che offre occhiali dalla resistenza più elevata”.

Opposit debutta con la linea Teen - AVM 1959

AVM produce sempre i marchi Mila ZB, il brand della sorella del direttore creativo, marchio esclusivamente donna di fascia alta, Polygon che realizza solo occhiali da sole pentapolarizzati a 5 strati con lenti di altissima qualità, con l’omonimo polimero ideato internamente leggerissimo e indeformabile, poi c’è sempre la linea del cantante americano Will.i.am, mentre, dopo essere partiti con la capsule per Hally & Son, l’influencer Mariano Di Vaio ha realizzato la prima collezione intera, esclusivamente di occhiali da sole, con uno stile tutto pensato da lui. Completano il portafoglio, i marchi Trudi e Try.
 
Recentemente, l’azienda ha perfezionato una nuova licenza (valida 5 anni fino al 2023) con Tonino Lamborghini. Si tratta di una linea di occhiali per uomini essenzialmente maturi, pensata per alcuni specifici mercati. “Un eyewear abbastanza importante, sia come gusto che come materiali, con molti colori neri e oro, molto carbonio, tutte caratteristiche peculiari che non avevamo in catalogo e che hanno un po’ completato il nostro portfolio”, conclude Zegna Baruffa.

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