ANDAM: Martin Margiela in giuria

In occasione del suo trentesimo anniversario, l’ANDAM ha cooptato nella giuria di quest’anno Martin Margiela, che fu il primo vincitore del suo premio nel 1989. “È un gesto molto forte da parte di Martin, che ora è un artista visivo e non si occupa più di creazione moda. Per noi è molto importante, è un bel riconoscimento”, confida a FashionNetwork.com Nathalie Dufour, la fondatrice e direttrice del concorso di moda che ha appena aperto le candidature.

Nathalie Dufour ha lanciato l'ANDAM 30 anni fa - andam.fr

“Lo trovo molto generoso da parte sua. È una maniera per trasmettere la sua esperienza e per passare il testimone alle nuove generazioni”, prosegue. Il visionario stilista, ritiratosi dalla moda nel 2009, parteciperà a tutto il processo di selezione dei finalisti, che incontrerà alla fine di giugno durante la prova orale di fronte alla giuria, il giorno della proclamazione dei risultati, evitando tuttavia, come suo solito, di apparire davanti agli obiettivi dei fotografi.
 
Come spiega Margiela stesso in un comunicato, è l’ANDAM che gli ha permesso di finanziare il suo debutto. “Nel 1989, Nathalie Dufour scopre alla mia seconda sfilata un gilet-oggetto realizzato con pezzi di piatti rotti. Capendo che il riciclaggio sarà la base di una collezione specifica, [Nathalie] ha l’idea di creare il premio dell’ANDAM per aiutare la giovane creazione. Sono il primo a riceverlo equesto riconoscimento mi permette di finanziare gli inizi del mio "laboratorio artigianale" e di far partire le vendite; questa collezione entrerà nel calendario dell’alta moda nel 2006. Non dimenticherò mai quanto questo premio abbia contato per il mio sviluppo”.
 
Coincidenza? Sarà Renzo Rosso, presidente del gruppo veneto di moda OTB, che ha comprato Maison Martin Margiela nel 2002, il padrino del concorso quest'anno. È la seconda volta che Rosso ricopre questo ruolo, dato che ha già patrocinato il concorso nel 2013, assegnando il gran premio dell'ANDAM al marchio Ami.
 
Lanciato nel 1989 da Nathalie Dufour con il Ministero della Cultura e con il Défi (Comitato per la promozione e lo sviluppo della moda), il concorso di moda, presieduto dal 2017 da Guillaume Houzé, membro della famiglia fondatrice delle Galeries Lafayette, si è ingrandito notevolmente negli ultimi tre decenni grazie al supporto di molti sponsor privati, tra i quali le principali firme francesi del lusso e tanti altri attori della moda transalpini (Chanel, Chloé, la Fondazione Pierre Bergé-Yves Saint Laurent, le Galeries Lafayette, Hermès, Kering, Longchamp, LVMH, OBO, OTB, Première Classe, Saint Laurent, Swarovski, Tomorrow London Holdings Ltd...).
 
Il concorso ottiene quest'anno un nuovo supporto con l'arrivo del marchio di sporstwear francese Lacoste, che entra per la prima volta nel gruppo dei “mecenati”. Inoltre, per festeggiare i propri 30 anni, l’ANDAM lancerà una serie d’iniziative con le Galeries Lafayette. A cominciare da una mostra, che si terrà il prossimo settembre al primo piano dei grandi magazzini parigini, alla Galerie des Galeries, nella quale saranno confrontati in prospettiva la storia stilistica dei 30 anni dell’ANDAM con i mutamenti socio-culturali mondiali.

Il logo per i 30 anni del famoso concorso moda - ANDAM

Parallelamente, l’entità metterà in evidenza i precedenti vincitori del concorso, la maggior parte dei quali fra l’altro commercializza, attraverso dei pop-up e dei progetti speciali, come delle collaborazioni tra i marchi e il loro mentore, come Pigalle e Chanel, o Françoise de Johanna Senyk e Chloé. In programma anche delle tavole rotonde.
 
“L’ANDAM è diventato talmente complesso e coinvolge ormai così tante persone che facciamo fatica a comunicare tutto. Queste iniziative per i 30 anni alle Galeries Lafayette permetteranno di dare una visione approfondita su tutte le attività sviluppate nel corso degli anni”, conclude Nathalie Dufour.
 
Come l’anno scorso, l'ANDAM si articolerà anche nel 2019 intorno a quattro premi: il gran premio, di 250.000 euro, il premio all’etichetta più creativa, che ha sostituito quello alle prime collezioni (100.000 euro), il premio accessori moda (50.000 euro) e il premio all’innovazione, introdotto nel 2017, che farà vincere 30.000 euro. Così, quest’anno il montepremi complessivo raggiungerà i 430.000 euro. I marchi premiati potranno anche beneficiare di un programma di supporto completo offerto dagli sponsor.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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