×
1 309
Fashion Jobs
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Operations And Digital Supply Senior Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENCIAL
Cost Controller - Milano
Tempo Indeterminato · MILANO
EDAS
Commerciale/Export
Tempo Indeterminato · ROMA
THE ATTICO SRL
HR Controller & Administration Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
BOTTEGA VENETA S.R.L
Bottega Veneta Ecommerce Business Analyst
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Senior Graphic Designer & Art Director - Jewelry Sector
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Buyer Rtw Donna Linea Giorgio Armani
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Export Manager - Design Luxury
Tempo Indeterminato · MONZA
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Project Manager Produzione Rtw - Azienda Luxury
Tempo Indeterminato · NOVARA
MICHELE FRANZESE LUXURY SRL
E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · CARINARO
RANDSTAD ITALIA
Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
UMANA SPA
Industrializzatore e Production Planner
Tempo Indeterminato · VALEGGIO SUL MINCIO
BITTO SRL
Tecnico di Confezione
Tempo Indeterminato · RHO
RANDSTAD ITALIA
Ispettore Controllo Qualità Abbigliamento Sportswear
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Area Manager Estero Emporio Armani Bodywear
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENTIEL
Ecommerce Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Ecommerce Visual Shooting Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
RETAIL SEARCH SRL
IT Support Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
CONFIDENZIALE
District Manager
Tempo Indeterminato · TOSCANA/EMILIA ROMAGNA/LAZIO
NEGRI FIRMAN PR & COMMUNICATION
Event Director
Tempo Indeterminato · MILANO
RANDSTAD ITALIA
Retail Operation Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
COMUNELLO & ASSOCIATI SRL
Chief Financial Officer
Tempo Indeterminato · MILANO
Di
Ansa
Pubblicato il
28 ott 2014
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

A rischio il Museo del Borsalino, servono 50.000 firme

Di
Ansa
Pubblicato il
28 ott 2014

Rischia lo smantellamento lo storico Museo del Cappello Borsalino, ad Alessandria: per scongiurare questo pericolo servono entro il 30 novembre 50.000 firme che consentirebbero di ricevere fondi da FAI e Intesa Sanpaolo. Per votare bisogna collegarsi al link http://iluoghidelcuore.it/luoghi/81834.

Foto: Ansa


Per Alessandria il museo è un patrimonio di inestimabile valore e per questo, accanto all'azienda Borsalino, tutta la città si è mobilitata a sostegno dell'iniziativa del Fai: sono stati allestiti banchetti in città e molte categorie sono scese in campo.

Il Museo, situato nella Sala Campioni del Palazzo Borsalino, è anche un pezzo della storia del Made in Italy: nelle sue sale ospita i campioni di tutti i copricapo prodotti nello stabilimento a partire dal 1857, anno della fondazione, sino ai giorni nostri. Sono circa 2.000 cappelli delle più diverse fogge, che prendono posto negli storici armadi disegnati da Arnaldo Gardella. Cappelli che hanno varcato le frontiere nazionali per vestire le teste di reali, diplomatici, stelle del cinema ed esponenti dello stile e dell'eleganza italiana.

Il Borsalino, cappello di feltro incavato nella sua lunghezza a larghe falde, è dagli anni Quaranta a oggi un'icona di stile anche nel cinema. Lo indossano gangster e detective, banchieri e rapinatori, giudici e assassini, dandy e artisti, in qualsiasi situazione senza distinzione di classe ed età. Indimenticabile Humphrey Bogart in Casablanca con il trench bianco, la sigaretta all'angolo della bocca e il suo Borsalino mentre osserva con sguardo languido Ingrid Bergman che si allontana nella nebbia. Oppure Alain Delon e Jean-Paul Belmondo nel film Borsalino (1970), interpreti che hanno reso iconica l'immagine del criminale col cappello. Poi c'è l'affascinante Harrison Ford in Indiana Jones, Roberto Benigni in molti dei sui film, Robert Redfort in La mia Africa, Nicole Kidman in Australia, Leonardo Di Caprio in Revolutionary Road. Il Borsalino è il cappello che usava Michael Jackson durante esibizioni come Billie Jean o Smooth Criminal.

Oggi della vecchia fabbrica nata nel 1857 rimane solo la parte adibita a museo e sede universitaria, il resto è stato demolito per lasciare spazio a moderne costruzioni. "Non dimenticare chi siamo - dice il Fai - è un diritto e dovere civile: conoscere la nostra storia, preservarla per poterla tramandare è il compito di ogni cittadino responsabile. Sarebbe da stolti non prodigarsi per il recupero e la valorizzazione del patrimonio del nostro territorio".

Copyright © 2022 ANSA. All rights reserved.