A Vicenzaoro va in scena la filiera creativa e sostenibile

Apre i battenti Vicenzaoro January, primo appuntamento di settore del nuovo anno e punto di riferimento per il mondo orafo-gioielliero nazionale e internazionale. La rassegna, in scena dal 18 al 23 gennaio negli oltre 53.000 mq. lordi di spazi allestiti del quartiere fieristico vicentino, si attende circa 36.000 visitatori e buyer per il 60% esteri, provenienti da oltre 130 Paesi, in particolare da Europa, Asia, Stati Uniti e Medio Oriente. Tema guida della manifestazione è la “Creatività Sostenibile”, a cui è stato dedicato un talk di alto livello in programma già nella prima giornata.

Il taglio del nastro dell'edizione 2019 di Vicenzaoro January

L’inaugurazione, che ha visto la partecipazione di importanti rappresentati dell’ente organizzatore (IEG) come il presidente Lorenzo Cagnoni e l’AD Ugo Ravanelli, e delle istituzioni, tra cui l’assessore comunale Silvio Giovine e Carlo Maria Ferro (ICE), si è svolta in un clima si rilassato ottimismo, in virtù dei dati di settore incoraggianti, anche sul fronte della domanda interna.
 
Quest’anno, l’appuntamento invernale con il gioiello si tinge di “verde”: il focus della 6 giorni è infatti la Creatività Sostenibile, illustrata e approfondita sotto tutti i suoi aspetti e attraverso tutta la filiera all’interno di un panel d'eccezione a cui hanno preso parte Lauren Kulchinski Levison (Mayfair Rocks), Lynn Yaeger (Vogue America), l’esperta in nanotecnologie Paola Ferrari e Massimo Poliero (Legor Group SpA).
 
Come di consueto, l’esposizione è divisa in 6 macro-aree, ognuna dedicata ad uno specifico segmento di mercato. Il format, sperimentato nel gennaio 2015, non è più stato abbandonato grazie alla sua funzione di facilitatore di incontri di business tra buyer ed aziende.

Il talk dedicato alla creatività sostenibile
 
Tra le sezioni di maggiore interesse svetta “Icon”, dedicata ai global brand come Roberto Coin, Damiani, Fope, Crivelli, Leo Pizzo, Tamara Comolli e Djula. Vi rientrano aziende che hanno saputo fondere la tradizione artigianale a uno stile contemporaneo, diventando punti di riferimento del settore.
 
Nello spazio “Look” sono riuniti i marchi più spiccatamente orientati al Fashion and fine jewellery come Giovanni Raspini, Rue de Milles, Victoria Cruz, Bronzallure e Crieri.
 
Mentre “Essence” ospita player dalla forte specializzazione in alcune materie prime, come SDE Group, Dalia Preziosi, Afic Diamonds e Arcadia Diamonds per i diamanti; Petramundi, Claudia Hamann, Meneghetti, Quality Srl e Stone International nelle Pietre di Colore in ambito europeo; Takat, Sparkle Gems, Tank, Gem India Export, Swadi, Janson’s e Australia Pearls in quelle provenienti dal resto del mondo. Completano l’offerta del salone le aree “Creation”, “Expression” ed “Evolution”.
 
Spazio, infine, anche ai giovai talenti della gioielleria (Alessio Boschi, Lydia Courteille, Mattia Cielo e Monica Rich Kosann solo solo alcuni dei nomi presenti in fiera) con “The Design Room”, il laboratorio di sperimentazione e creatività che ospita i pezzi più esclusivi e ricercati di tutta l’esposizione. 

Una delle creazioni esposte all'interno della sezione “The Design Room”
 
Grazie alla regia di IEG, il contenitore Vicenzaoro, con i suoi 3 saloni annuali (January, September e VOD Dubai) e i suoi roadshow internazionali ad Hong Kong, Las Vegas e Mumbai, ambisce ad essere la manifestazione-hub del gioiello leader a livello globale. 
 
A questi appuntamenti vanno aggiunti i saloni di Arezzo (OroArezzo e GoldItaly), che contribuiscono a rendere il portafoglio di Italian Exhibition Group uno dei più completi al mondo nel segmento Jewellery & Fashion.

L'ultima edizione di Vicenzaoro, quella autunnale, ha registrato oltre 20.000 presenze e 1.500 buyer.

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