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24 Bottles collabora con Emilio Pucci e supera i 1.000 multimarca in Europa

Pubblicato il
today 5 lug 2019
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Il marchio bolognese di bottiglie di design nato nel 2013 a Villanova di Castenaso, fondato da Matteo Melotti e Giovanni Randazzo, ha chiuso con un nuovo raddoppio di fatturato l’esercizio 2018. “Ci stiamo facendo davvero conoscere grazie alle nostre collaborazioni con noti marchi dell’universo fashion”, dice a FashionNetwork.com Matteo Melotti, “e l’inizio 2019 è molto promettente, perché abbiamo già programmato tre nuove uscite, la prima delle quali è la bottiglietta creata insieme al marchio fiorentino di moda e lusso Emilio Pucci, appena presentata all’ultimo Pitti Uomo”.

Matteo Melotti nell'area 'I Go Out' all'ultimo Pitti Uomo a fianco delle bottiglie create da 24 Bottles per Woolrich, Vivienne Westwood ed Emilio Pucci - Foto: Gianluca Bolelli - FashionNetwork.com


In occasione del lancio del libro “Unexpected Pucci”, Emilio Pucci ha infatti creato con 24Bottles un’edizione speciale della bottiglietta “Urban”, pensata per aiutare a diffondere la consapevolezza sulla sostenibilità. La bottiglia sarà disponibile in due stampe, Vivara e Torre, dotate di fluidi movimenti colorati e forti grafiche in bianco e nero. 
 
L’azienda aveva dato il via a queste partnership con Vivienne Westwood, collaborazione arrivata alla terza edizione di bottiglie in acciaio inossidabile, mentre il co-branding seguente è stato con Woolrich, ma Melotti preannuncia altre due collaborazioni pronte “con marchi conosciuti a livello mondiale. L’unica traccia che posso dare è che erano entrambi in fiera all’ultimo Pitti Uomo; una partirà a fine 2019, l’altra a inizio 2020”.

Orgogliosamente produttrice dell’unica bottiglia al mondo certificata ‘Zero Emission’ di CO2, l’azienda bolognese piace tantissimo alle aziende internazionali, che vogliono realizzare prodotti sempre più eco-sostenibili.
 
L’azienda è ormai distribuita in oltre 1.000 multimarca in Europa, fra negozi di abbigliamento (“che stanno crescendo notevolmente”, dice Melotti) e concept store, come Selfridges a Londra, Merci a Parigi o Excelsior a Milano. Nell’ultimo biennio, l’azienda felsinea ha consolidato quasi tutti i propri distributori locali e raggiunge i continenti di Europa (Scandinavia e Russia comprese, con nuovi ingressi in Polonia e Ucraina), America e Asia, ma ha un distributore anche in Oceania. “Il nostro grosso rammarico è non essere ancora presenti negli States, mercato molto difficile e maturo, dove c’è una competizione enorme nel nostro settore, e nel quale si stima vi siano più bottiglie che persone. Sicuramente vi investiremo a breve, ma occorre prima avere le spalle abbastanza coperte da una riconoscibilità ben consolidata in Europa per puntarci con serietà. Comunque non è un mercato saturo. C’è uno spazio di nicchia per bottiglie come le nostre, di fascia più alta rispetto alla media del settore”.

Emilio Pucci/24 Bottles


Il mercato maggiormente cresciuto l’anno scorso per 24 Bottles è stato la Svizzera, dove il giro d’affari del marchio bolognese è salito del 200%. 24 Bottles sta cercando di “prediligere e proteggere il negozio fisico controllando giornalmente i prezzi dei nostri prodotti praticati online”, assicura Melotti. “Essere già all’interno dei monomarca dei marchi con cui collaboriamo grazie ai co-branding è come avere dei corner tutti nostri che si avvalgono di network retail importanti, per cui all’oggi aprire un flagship sostanzialmente non ci serve”.
 
Come detto, 24 Bottles non trascura i propri rivenditori. “I nostri clienti firmano un accordo con noi che comporta che gli stock delle nostre bottiglie che hanno comprato per venderle sulle loro piattaforme dovranno avere un prezzo d’uscita più simile possibile al prezzo consigliato”, puntualizza Matteo Melotti. “Il tutto per proteggere i nostri retailer, evitando battaglie di prezzi sui nostri articoli, e in secondo luogo per controllare il non eccessivo divulgarsi delle offerte online. Vogliamo che i clienti entrino ancora nei negozi in città”.
 
24 Bottles offre ormai la gamma completa di 3 taglie per ogni bottiglia, sia per la “Clima”, termica, sia per la “Urban”, più leggera. Inoltre ha creato un tappo sport, che si può inserire su tutta la gamma e può essere aperto e chiuso con una mano sola. La gamma colori è stata allargata in modo corposo, e da 30 referenze ora l’azienda è passata a produrne oltre 100. Ma usciranno presto sul mercato altri accessori legati al mondo bottiglia. Verrà stoppata invece la realizzazione della linea di portabottiglie da bicicletta, per concentrarsi sulla produzione core.

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