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2019: la rievocazione di un anno intenso per il sistema moda

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
23 dic 2019
Tempo di lettura
12 minuti
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Quest'anno, alcuni grandi nomi della moda hanno chiuso i battenti, altri hanno risposto alla crescente richiesta di maggiore inclusività, altri ancora hanno cambiato proprietario, e alcuni ne hanno comprati altri — con LVMH in cima alla lista.
 
GENNAIO
 
Dolce & Gabbana rimane invischiato in uno scandalo in Cina
 
Nell’esercizio 2018/19, Dolce & Gabbana ha perso un quarto delle sue vendite nella zona Asia-Pacifico, in conseguenza della pubblicazione di un video promozionale ritenuto razzista, nel quale una giovane cinese prova ad assaggiare un enorme cannolo con le bacchette. Il video di scuse pubblicato dagli stilisti e fondatori del marchio non è riuscito a calmare l’ondata di boicottaggi lanciata in Cina contro il brand milanese.

Uno screenshot del video di Dolce & Gabbana che ha scatenato le accuse di razzismo


I grandi marchi tedeschi in subbuglio, ma Gerry Weber è finalmente fuori dai guai
 
Le aziende tedesche di moda Bree, René Lezard, Strenesse e Schuhpark Fascies sono tutte e quattro fallite nel 2019, e questi sono solo alcuni dei nomi che hanno lottato contro la procedura d’insolvenza quest’anno. Al contrario, il marchio diffuso a livello mondiale Gerry Weber, che ha presentato istanza di fallimento a gennaio, è riuscito a sopravvivere, dopo essere stato acquistato in luglio da Robus Capital e Whitebox, raggiunti in dicembre da J.P. Morgan. La sua controllata Hallhuber è invece stata venduta.

FEBBRAIO
 
Gucci o la lezione della "blackface"
 
La firma italiana, locomotiva del gruppo Kering, aveva iniziato male l’anno con una polemica su un pullover paragonato alla pratica razzista della "blackface". Nelle settimane seguenti, il marchio milanese ha nominato una direttrice della diversità, Renée Tirado, che ha lanciato un programma dedicato per il quale sono stati investiti 10 milioni di dollari.

Il pullover Gucci incriminato - Gucci


MARZO
 
Tom Ford prende le prime decisioni come capo del CFDA
 
Tom Ford ha accettato la presidenza del Council of Fashion Designers of America (CFDA), adottando subito provvedimenti ambiziosi. In uno sforzo per l’inclusività, ha nominato quattro nuovi membri nel consiglio d’amministrazione di questa istituzione che governa la moda americana: Carly Cushnie, Maria Cornejo, Kerby Jean-Raymond e Virgil Abloh. Durante la sua prima stagione a capo dell'organizzazione, in settembre, diversi stilisti famosi hanno scelto di organizzare le loro sfilate a Brooklyn anziché a Manhattan (Tory Burch, Michael Kors e Pyer Moss), mentre Tommy Hilfiger ha risalito la città a nord, fino al quartiere di Harlem, al leggendario Apollo Theater. Lo stesso Tom Ford tiene alla propria indipendenza: presenterà la sua prossima sfilata fuori da New York. In gennaio svelerà infatti la nuova collezione a Los Angeles, due giorni prima della cerimonia degli Oscar.

Tom Ford


Le Galeries Lafayette aspirano ad essere il grande magazzino del futuro sugli Champs-Elysées
 
In marzo, il grande magazzino francese ha inaugurato sul famoso viale parigino un flagship di 6.500 m2, pensato come un laboratorio del commercio di moda, che punta ad attirare una clientela internazionale con i suoi reparti dedicati all’abbigliamento prêt-à-porter, agli accessori e alla bellezza.

Galeries Lafayette Champs-Elysées - Foto: FashionNetwork.com


APRILE
 
Versace ha il vento in poppa
 
Anno movimentato anche per Versace, con il perfezionamento del suo acquisto per 1,83 miliardi di euro da parte di Michael Kors, diventato Capri Holding. Nicolas Crespin ne ha preso i comandi in aprile, mentre il 2019 ha visto Versace lanciarsi nell’alta profumeria, e soprattutto annunciare la fusione delle sue sfilate maschili e femminili a partire dal 2020.
 
Sonia Rykiel chiude, ma i diritti del marchio trovano un acquirente
 
Dopo diversi anni di investimenti per rilanciare la casa di moda francese, il suo proprietario First Heritage Brands ha gettato la spugna all’inizio del 2019. In assenza di un acquirente, la scorsa estate il tribunale ha pronunciato la liquidazione della società fondata da Sonia Rykiel nel 1968. I diritti d’utilizzo del marchio sono stati messi all’asta, e alla fine è stata la coppia Eric e Michael Dayan, due dei fondatori di Showroomprivé, ad assicurarsi la proprietà di questo “fiore all’occhiello della moda francese” il 17 dicembre. I due hanno preannunciato un rilancio nel 2020.
 
I gruppi del lusso fanno a gara per aiutare Notre Dame
 
Le immagini delle fiamme che divorano Notre Dame de Paris in aprile hanno fatto il giro del mondo, e mobilitato i grandi gruppi francesi. LVMH, Kering, L’Oreal e le loro famiglie dirigenti si sono impegnati in donazioni tra 100 e 200 milioni di euro per la ricostruzione dell’edificio, non senza innescare una polemica sulle detrazioni fiscali delle quali potrebbero avvantaggiarsi.

L'incendio di Notre Dame, il 15 aprile


PRIMAVERA-ESTATE
 
The Kooples e De Fursac hanno cambiato proprietari
 
I due marchi francesi sono approdati in grandi gruppi: la griffe mista The Kooples è stata comprata la scorsa primavera dallo svizzero Maus Frères (Lacoste, Aigle, Gant), mentre l’etichetta di moda maschile De Fursac è entrata nell’orbita del gruppo SMCP nel corso dell’estate.
 
MAGGIO
 
Rihanna, nuova star della moda lanciata da LVMH
 
Trapelato all’inizio dell’anno, il progetto “segreto” del gruppo del lusso guidato da Bernard Arnault con la cantante Rihanna ha debuttato in maggio con il lancio della prima collezione di prêt-à-porter e accessori di Fenty, nuovo marchio globale del lusso che sta facendo sensazione.

Rihanna al lancio della sua griffe Fenty col sostegno di LVMH


L’insaziabile Wolfgang Joop torna a creare a 75 anni, per Van Laack
 
Lo scorso maggio, il famoso stilista di moda tedesco Wolfgang Joop è tornato in grande stile, diventando direttore creativo dello specialista della camiceria Van Laack. In giugno, le prime creazioni dello stilista, che quest’anno ha festeggiato il suo 75° compleanno, sono state presentate al salone Premium di Berlino, attirando una folla numerosa.
 
GIUGNO
 
L’addio della moda parigina a Karl Lagerfeld
 
Più di venti stilisti, dozzine di giornalisti e dirigenti del mondo fashion, oltre a centinaia di amici, hanno salutato per l’ultima volta Karl Lagerfeld alla metà di giugno a Parigi, durante una cerimonia commemorativa unica nel suo genere. L’omaggio al couturier tedesco deceduto in febbraio è stato celebrato con letture ed esibizioni di Tilda Swinton, Cara Delevingne, Pharrell Williams e Fanny Ardant, un commovente concerto di Lang Lang su un pianoforte disegnato da Karl stesso, e un montaggio di video dello stilista tedesco che riprendevano le sue battute al vetriolo, i suoi giochi di parole multilingue e i suoi eleganti aforismi. Accompagnata dalla violinista Charlie Siem, Helen Mirren ha letto una serie dei suoi giochi di parole più lapidari. Poi l’ultima compagna del grande designer — la sua gatta birmana Choupette — ha sfilato per un’ultima volta sulla passerella della seconda casa di Karl, il Grand Palais.

La cerimonia d'omaggio a Karl Lagerfeld a Parigi


Le manifestazioni di Hong Kong penalizzano i marchi di lusso
 
Dall’estate, le massicce manifestazioni a favore della democrazia a Hong Kong hanno gravemente compromesso le attività dei marchi di lusso nel mercato locale. Molte firme, come Prada o Cartier, hanno dovuto chiudere i loro punti vendita a Hong Kong. Le presenze turistiche sono crollate del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Praticamente tutte le aziende locali di vendita al dettaglio hanno subito un calo delle vendite. Per quanto riguarda i pochi marchi che hanno sostenuto — anche inavvertitamente — le rivendicazioni politiche dei manifestanti, essi sono stati sanzionati dal partito comunista.

Le manifestazioni pro-democrazia sono proseguite a Hong Kong all'inizio di dicembre


LUGLIO
 
LVMH fa un passo verso l'eco-responsabilità sostenendo Stella McCartney
 
Un anno dopo la firma di un accordo con Kering per riprendere in mano la propria azienda, Stella McCartney si appoggia all'altro gigante francese del lusso. L'imprenditrice mette al sicuro la sua compagnia rimanendone azionista di maggioranza, e va a ricoprire un nuovo ruolo: consulente personale di Bernard Arnault sulle questioni ambientali.

Stella McCartney


AGOSTO
 
Farfetch compra il gruppo New Guards
 
In agosto, la piattaforma inglese di e-commerce di lusso Farfetch è balzata all’onore delle cronache annunciando l’intenzione di comprare New Guards Group, la casa madre italiana dei brand Off-White, Palm Angels, Heron Preston e Marcelo Burlon County of Milan. Un’operazione da 675 milioni di dollari (quasi 610 milioni di euro) che ha chiaramente scontentato uno dei personaggi più noti mediaticamente di New Guards, il fondatore di Off-White, Virgil Abloh. Un mese dopo, questi brillava per la sua assenza alla sfilata di Off-White al Centre Pompidou. Per quanto ne sappiamo, Abloh era amareggiato per non aver ricevuto nessuna somma di denaro per la transazione, in quanto New Guards ha venduto la propria licenza e non il brand dello stilista statunitense. Ufficialmente, Virgil Abloh ha spiegato di aver voluto “calare il ritmo” della sua vita frenetica su ordine del medico. Solo una buona scusa…?

Virgil Abloh


Dopo il fallimento di Barneys, è il momento del cordoglio
 
Dopo aver presentato istanza di fallimento per la seconda volta in 96 anni di storia, Barneys New York è stato venduto ad Authentic Brands in novembre, segnando la fine di una certa età dell’oro della vendita al dettaglio. Tuttavia, all'inizio della procedura di liquidazione, Authentic Brands ha annunciato che il flagship di Barneys su Madison Avenue rimarrà aperto per almeno un altro anno.
 
Il Fashion Pact
 
Limitare l’impatto dell’industria della moda e del lusso sul clima, la biodiversità e gli oceani. Questo è l’obiettivo del “Fashion Pact”. Presentato il 26 agosto al G7 di Biarritz, questo patto riunisce una trentina di aziende del settore, tra le quali Kering, Chanel, Adidas o il gruppo Mulliez.

La presentazione del Fashion Pact al Palazzo dell'Eliseo, il 23 agosto - Elysée.fr


Il gruppo cinese Ellassay acquista il marchio IRO
 
In agosto, il gruppo cinese di moda Ellassay ha preso il controllo del marchio francese IRO. Questa acquisizione dovrebbe permettere a IRO di svilupparsi in tempi rapidi. Essa consentirà anche al gruppo Ellassay, che controlla già i marchi tedeschi Vivienne Tam e Laurél, di rafforzare la propria presenza mondiale nel campo della moda.
 
SETTEMBRE
 
La sfilata di Savage x Fenty a Brooklyn: il colpo da maestro di Rihanna
 
Rihanna ha organizzato il défilé più memorabile della stagione newyorchese. Nell’era di Instagram, la cantante nata a Barbados ha deciso di far confiscare i telefoni cellulari all'ingresso della sfilata — compresi i due iPhone di Suzy Menkes. Uno spettacolo di 40 minuti che miscelava spirito di Broadway, hip hop di strada, performance artistiche... Il tutto nel corso di una sfilata di lingerie super inclusiva, che ha messo al cntro donne di ogni estrazione sociale e tipo estetico. Nel quadro di un contratto d’esclusiva con Amazon Prime, la sfilata ha catapultato la collaborazione di Savage x Fenty nella stratosfera della biancheria intima. Abbastanza da far dimenticare l'altra grande sfilata di questa categoria di prodotti, quella di Victoria's Secret. Ci torneremo.

Il défilé di Savage x Fenty a New York nel settembre 2019


Demna Gvasalia lascia Vetements
 
In settembre, il designer georgiano Demna Gvasalia ha annunciato la sua partenza da Vetements, il marchio collettivo che aveva cofondato con suo fratello Guram nel 2014. Per spiegare la decisione, lo stilista ha affermato che sentiva di aver compiuto la sua missione di “concettualizzazione e innovazione creativa”. Nonostante abbia lasciato la label di Zurigo, Gvasalia continua comunque a collaborare con Balenciaga. Prossima tappa per Vetements: una sfilata a Parigi venerdì 17 gennaio durante la stagione della moda maschile, curata da un team creativo ancora non identificato.
 
La politica cinese scuote la scena della moda
 
La politica cinese è sempre stata un argomento caldo per i marchi dell’universo moda. Ma nel 2019 sono state raggiunte nuove vette di tensione diplomatica. In agosto, una T-shirt Versace è stata severamente criticata dai media cinesi, per aver accidentalmente suggerito che Hong Kong e Macao fossero Paesi indipendenti dalla Cina. Di conseguenza, l’attrice Yang Mi ha posto fine al suo contratto con Versace. Lo stesso “errore” è stato anche trovato poco dopo su una maglietta del marchio Coach. Risultato, Tapestry, il gruppo che controlla il brand statunitense, ha licenziato il suo CEO Victor Luis in settembre. Il che non ha impedito alla top model cinese Liu Wen, testimonial del marchio, di rompere i suoi legami con Coach.
 
OTTOBRE
 
Gernot Lenz va a guidare Tom Tailor
 
Il mese di ottobre è stato movimentato da Tom Tailor. Poco dopo l'annuncio di un accordo di finanziamento con le banche e il suo azionista di maggioranza, il gruppo cinese Fosun, l’azienda di moda in difficoltà ha nominato l’ex CEO di S.Oliver, Gernot Lenz, alla testa del marchio Tom Tailor, dove è succeduto a Heiko Schäfer, che aveva lasciato l’azienda insieme al direttore finanziario, Thomas Dressendörfer.
 
Claus-Dietrich Lahrs nominato CEO di S.Oliver
 
S.Oliver ha anche annunciato dei cambiamenti nel team manageriale. Claus-Dietrich Lahrs succede al fondatore del marchio, Bernd Freier, che aveva temporaneamente svolto l’incarico di CEO dopo la partenza di Gernot Lenz. Bernd Freier si ritira dunque dalla direzione operativa, il che potrebbe lasciar presagire l’inizio di una nuova era per il brand. Soprattutto sotto la direzione di Claus-Dietrich Lahrs, maggiormente orientato verso una moda d’alta gamma, dato che ultimamente ha lavorato per Bottega Veneta, dopo diversi incarichi svolti per Louis Vuitton, Dior e Hugo Boss.

Claus Dietrich Lahrs, il nuovo CEO di S.Oliver - SOliver Group


Alber Elbaz torna a collaborare con Richemont
 
Alber Elbaz è diventato dopo poco tempo un cavallo di ritorno. L’ex direttore artistico di Lanvin, all’epoca acclamato dalla critica, tornerà alla ribalta delle scene. Lo stilista lancerà un nuovo progetto nel 2020, che avrà il sostegno di Richemont, il terzo gruppo mondiale del lusso. Non si conoscono molti altri dettagli per ora, ma il mondo della moda sta trattenendo il respiro.

Alber Elbaz


John Galliano conserva il suo ruolo in Maison Margiela
 
Il gruppo OTB, diretto da Renzo Rosso, ha deciso di rinnovare il contratto di John Galliano come direttore creativo del marchio Maison Margiela. Dal suo arrivo nel 2014, John Galliano ha saputo convincere con la sua visione originale, che fa di Maison Margiela “la griffe di moda sartoriale più cool e quella più all’avanguardia”. E i risultati commerciali confermano tale successo: con la direzione del designer britannico, il marchio francese ha raddoppiato il proprio giro d’affari.

Maison Margiela - Autunno-Inverno 2019 - Prêt-à-porter femminile - Parigi - © PixelFormula


NOVEMBRE
 
Il gruppo LVMH si regala Tiffany
 
Mossa aggressiva e quasi pokeristica per il colosso francese del lusso, che compra il gioielliere statunitense per la cifra record di 16,2 miliardi di dollari (circa 14,7 miliardi di euro). Si tratta dell’acquisizione più importante della storia di LVMH — Bernard Arnault si mostra molto contento per l’operazione affermando che “un’icona dell’America diventa un po’ francese”.

Tiffany.com


Gli scandali di Victoria’s Secret
 
Quando si è saputo che Les Wexner, il CEO del gruppo L Brands che controlla Victoria's Secret, era legato al molestatore sessuale Jeffrey Epstein, l’immagine del marchio di biancheria intima presso l’opinione pubblica è crollata. Un’immagine che aveva già subito un duro colpo dopo le osservazioni controverse su transgender e modelle curvy fatte dal Chief Marketing Officer di L Brands, Ed Razek. Evidentemente, alcuni dirigenti hanno difficoltà a comprendere la portata del movimento #MeToo. Altra brutta notizia, Victoria's Secret ha annullato l’edizione 2019 della sua sfilata-spettacolo, dopo 24 anni.
 
Kylie Jenner intasca una fortuna vendendo il suo marchio
 
Il 18 novembre, il gruppo statunitense di cosmetici Coty ha sborsato 600 milioni di dollari per prendere il controllo di Kylie Cosmetics, il marchio di make up di Kylie Jenner. Il proprietario di Bourjois o dei profumi Calvin Klein diventa proprietario del 51% del capitale della società che, quattro anni dopo il lancio, è valutata 1,2 miliardi di dollari — facendo di Kylie Jenner la più giovane miliardaria del mondo.

Kylie Cosmetics


La “Giornata dei Single” batte alcuni nuovi record
 
Dal 2009, la “Giornata dei Single” organizzata da Alibaba/Tmall è diventata un festival dei consumi imprescindibile, che batte nuovi record ogni anno. Nel novembre 2019, con un incremento del 26%, la “Giornata dei Single” ha permesso di generare vendite per 268 miliardi di yuan cinesi, pari a circa 34 miliardi di euro, rafforzando la sua influenza sull'e-commerce globale, da JD.com ad Amazon.
 
DICEMBRE
 
I reali del Qatar organizzano un valzer di poltrone da Valentino e Balmain
 
La famiglia reale del Qatar, proprietaria di Valentino e di Balmain, ha orchestrato parecchi cambiamenti alla testa delle due storiche case di moda. A Parigi, la maison ha visto partire il CEO Massimo Piombini in direzione Diesel per essere sostituito da Jean-Jacques Guével. A Roma, le voci parlano di una sostituzione di Stefano Sassi con Jacopo Venturini. La partenza del Managing Director responsabile dei mercati internazionali di Valentino, Sebastian Suhl, arrivato in azienda ad inizio 2018, è già stata annunciata per il mese di gennaio.

Valentino - Primavera-Estate 2020 - Alta Moda - Parigi


Galeria Kaufhof si fonde con Karstadt, e compra SportScheck
 
Un nome e un logo nuovi di zecca per il nuovo gigante tedesco dei grandi magazzini, Galeria Karstadt Kaufhof, che ha visto la luce dopo la fusione tra Galeria Kaufhof e Karstadt, operata da HBC e Signa. In giugno, l’azienda austriaca Signa ne è diventata l’unica proprietaria, mentre la fusione giuridica delle due società è avvenuta nel mese di novembre. In dicembre, la nuova entità ha comprato il produttore di articoli sportivi SportScheck dal gruppo Otto, per proseguire la propria espansione in questa categoria di prodotti.
 
Vittoria elettorale dei conservatori nel Regno Unito: la moda britannica si prepara alla Brexit

Foto: Shutterstock.com


Anche se le Regina Elisabetta si è mostrata sorridente e raggiante davanti al Parlamento neoeletto, l’idea della Brexit rimane una delle principali preoccupazioni per la comunità della moda britannica. La decisione di lasciare l’Unione Europea è già costata milioni, forse addirittura miliardi al settore. È difficile dirlo, perché la procedura non è ancora diventata effettiva. Certo, la discesa del valore della sterlina ha sicuramente aumentato le spese dei turisti, ma ha anche smorzato le esportazioni. E la Brexit ha alimentato la cautela dei consumatori britannici, limitando da tre anni a questa parte le iniziative e gli investimenti delle aziende del Paese. Senza dimenticare l'esodo annunciato degli studenti europei delle famose scuole di moda di Londra, che si troveranno costrette a raddoppiare le tasse universitarie. Una fuga di cervelli che accadrà quasi dall'oggi al domani.

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