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15 mag 2013
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"LINcredibile raccolto": una mostra sul lino a Parigi e Firenze

Pubblicato il
15 mag 2013

A Parigi, in Place du Palais-Royal dal 3 al 9 Giugno, e a Firenze, in Piazza Santa Maria Novella, dal 18 al 23 giugno, una parentesi agricola teletrasporterà i visitatori in un campo di lino, in fiore e in corso di raccolta di 1.000 m2; un'opportunità per scoprire in città il lino delle nostre campagne europee. Questa operazione verso il grande pubblico permetterà di ricordare che il lino non è da considerare una pianta esotica da un europeo; l’85% della sua produzione mondiale si ottiene infatti in Europa, su una striscia costiera che va da Caen ad Amsterdam.

Uno schizzo di McConnico che illustra come apparirà l'installazione


L’unica fibra tessile vegetale del Vecchio Continente si rivela così per la prima volta al grande pubblico in tutti i suoi campi di applicazione, grazie alla messa in scena di oggetti vari. Un casco da moto, sci, una bicicletta, una poltrona, una valigia, una tavola da surf, lampioni urbani e una sedia...

Il loro legame? Il lino, in versione composita, materia di fibra e resina che ispira i designer contemporanei, fra scarpe da tennis outdoor e idrorepellenti e una blusa alla marinara in filo di Nm 39 (cioè 39 km. di filo per kg. per maglie ultraleggere).

L’itinerario dell’esposizione porta ad una grande struttura di 10 metri d'altezza, navata spettacolare ed effimera la cui la zona di entrata - tessile e sensoriale - immerge il pubblico nella diversità del lino: una selezione di oltre 300 campioni da scoprire, toccare, sfiorare, soppesare, rivelatori delle competenze dei filatori e tessitori europei. Dal voile di batista ultraleggero al tessuto per arredamento che pesa 1 kg per m2.

Ci sarà poi un'esposizione di quaranta fotografie inedite di Sébastien Randé, che mostrano l'umanità della filiera del lino, ricordano la nostra vicinanza a questa coltura, la sua localizzazione e la sua identità europea, e, soprattutto, il necessario intervento congiunto dell’agricoltore e dello stigliatore.

E' Hilton McConnico a mettere in scena questo campo su bitume e a interpellare il visitatore attraverso l’immensa diversità di un lino che si è liberato da tanti preconcetti. Nato a Memphis Tennessee nel 1943, Hilton McConnico è pittore, decoratore, fotografo, designer, scenografo e regista. Dal 1965, vive e lavora a Parigi. Dopo tanti anni come creatore di moda (Yves Saint Laurent, Ted Lapidus), si rivolge al cinema, firmando le scenografie di una ventina di film ("Diva" di Jean-Jacques Beineix, "Finalmente domenica!" di François Truffaut, fra gli altri) e riceve nel 1983 il Premio César per la migliore scenografia per “Lo specchio del desi-
derio” di Jean Jacques Beineix. Alcune icone del suo design, come i "Cactus" di Daum e i tappeti pimenti di Toulemonde Bochart sono integrate nelle collezioni permanenti di numerosi musei in tutto il mondo, con la Francia che gli ha assegnato la Legion d'Onore.

La locandina della mostra


L'appuntamento è organizzato in collaborazione con Pitti Immagine e il Salone internazionale della moda maschile Pitti Uomo, mentre l’organizzazione dell’esposizione è garantita da CELC Masters of Linen (Confederazione Europea del Lino e della Canapa), sostenuta da un comitato di esperti: Ignaas Verpoest, Pr.Ir. per la divisione di ingegneria metallurgica, dell'Università di Leuven (Belgio), Lies Buyse, Direttore del Museo del lino di Courtrai (Belgio), Ornella Bignami, di "Elementi Moda" (Italia) Patrick Lonn, del Centro Lino Italiano e del Linificio Marzotto (Italia), Pascal Prevost, referente Lino, per Arvalis, Institut du Végétal (Francia), Vincent Grégoire, responsabile del Polo Arte di Vivere, Agenzia Nelly Rodi (Francia).

Il campo di lino del "LINcredibile raccolto" è stato realizzato da Carlos Devogèle e dai giovani agricoltori di Seine & Marne.

Il lino è la sola fibra originaria del continente europeo, che ne assicura l’85% della produzione mondiale, senza necessità di importazione. Il suo profilo ecologico è superiore a quello di altre fibre naturali, forti consumatrici d’acqua. Coltivato per lo più nei Paesi del Nord-Ovest europeo (Belgio, Francia e Paesi Bassi) dal clima temperato e piovoso, il lino non ha bisogno di irrigazione né di defolianti. Verde per natura, esso è anche un prodotto etico, che contribuisce al mantenimento del tessuto economico e sociale nelle zone rurali. In inverno, utilizzato da solo o associato ad altre fibre, protegge dal freddo. Termoregolatore, si indossa in estate in maglia ultra leggera ormai ingualcibile. Spalmato, si può usare in giardino.

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