"L'AIDS è di moda", bufera social sulla campagna di #Convivio

Provocazione efficace o terribile boomerang? Tiene banco dal 5 aprile nelle piazze virtuali di Facebook e Twitter la polemica sulla nuova campagna di Convivio, mostra mercato milanese a fini benefici i cui proventi sono destinati alla lotta contro l'AIDS.

Franca Sozzani e Donatella Versace per Convivio

A far indignare la rete è infatti il singolare slogan scelto per lo spot di quest'anno - "L'AIDS è di moda" - al quale Donatella Versace e Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, prestano il volto, inconsapevolmente: "In Italia 120.000 persone sieropositive, 4000 nuovi casi all'anno. Io ci metto la faccia - continua ancora il claim -, a te chiedo di fare shopping. Meglio Fashion Victim che AIDS Victim".

Le reazioni delle dirette interessate non si sono certo fatte attendere. Donatella Versace si è detta per niente felice che il suo volto sia stato accoppiato a quello slogan: "Tengo a far sapere - ha detto Donatella Versace - di non aver dato la mia approvazione alla campagna relativa all'edizione di Convivio 2016 divulgata in questi giorni 'L'AIDS è di moda' che non condivido. La mia lotta contro l'AIDS continua, con immutato impegno e con i mezzi e le parole più idonei".

Allestito dall'8 al 12 giugno alla Fiera di Milano, l'evento da anni si propone di sensibilizzare il pubblico sul tema della prevenzione dai nuovi contagi da virus HIV, destinando fondi a favore di Anlaids grazie alle più importanti firme della moda italiana.

 

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