Vuarnet apre nel centro di Parigi

Il marchio francese ha scelto la Ville Lumière per aprire il suo primo flagship store. Al 28 di rue Boissy d’Anglas, proprio dove la storia del marchio ha avuto inizio 60 anni fa con il laboratorio dell’ottico suo fondatore Roger Pouilloux, che inventò la lente “Skilynx”, sorgerà lo spazio di 100 metri quadri tutto caratterizzato dai colori bianco, rosso e blu, emblematici del DNA del brand.

Vuarnet a Parigi - Vuarnet

L’azienda transalpina, che appartiene a NEO Investment Partners, ha convertito la sua boutique multimarca “Optique Concorde” per sviluppare il punto vendita, nella quale gli illustri testimonial della maison saranno in primo piano con un “Wall of Fame” e la lente minerale avrà un ruolo centrale. Qui sarà proposta inoltre l’intera collezione di occhiali da sole, dai primi modelli in assoluto di Vuarnet, come la montatura “02”, indossata da Mike Jagger e Romy Schneider, la “06”, che fu quella di Alain Delon nel film “La Piscina” o la “03” di Jeff Bridges/The Dude del film “Il grande Lebowski”, fino alla “Glacier”, compagna dei più celebri agenti segreti.
 
Infine, saranno presentate le ultime collezioni e la riedizione della T-shirt Vuarnet in edizione limitata. Infatti, per i suoi 60 anni di esistenza il marchio ha anche ri-prodotto una sua maglietta iconica, che riscosse un successo planetario negli anni ’80, prodotta in 1.957 esemplari (anno di creazione del brand), che sarà proposta nei colori verde acqua, rosa, giallo, blu ciano, azzurro cielo, rosso e viola in taglie dalla XS alla XXL. Le scritte “Welcome back in the eighties” e “It’s Vuarnet Day since 1957” giocheranno sulla corda della nostalgia. La T-shirt è già in vendita nello store di rue Boissy d’Anglas, sull’e-shop della maison ed in selezionati punti vendita.
 
Vuarnet punta molto sull’export. I dirigenti di NEO Investment Partners hanno infatti manifestato la volontà di far crescere il marchio in Europa, negli USA e in Brasile, prima di affrontare in un secondo tempo il mercato asiatico.

L'iconica e storica T-shirt di Vuarnet - Vuarnet

In una recente intervista a FashionNetwork.com Francia, Lionel Giraud, il PDG di Vuarnet da due anni, proveniente da esperienze nei marchi Chaumet, Cartier, Courrèges e André, ha fornito maggiori dettagli sulla strategia futura del brand. “Realizziamo l’80% della produzione in Francia. Ad eccezione di una lente che facciamo produrre in Italia, perché non abbiamo i macchinari necessari. Le montature sono prodotte un po’ in Italia e un po’ in Francia. Dopo il successo nel mondo dello sci grazie alla lente gialla “Skilynx” che aumentava i contrasti, il marchio è diventato un fenomeno di moda negli anni ‘90 con una presenza forte in Francia, USA e Italia”, ha ricordato Giraud.
 
“Con il tempo, il management si è indebolito e adagiato, e sono state moltiplicate le licenze, mentre diverse entità sono nate, fino alla creazione di due loghi differenti… Insomma, sono stati fatti tutti gli errori possibili e il marchio ha iniziato una lenta discesa”, ha raccontato Giraud.
 
Negli anni 2000, Vuarnet è stato comprato da Alain Mikli, che è stato uno dei primi creatori di occhiali. Quando nel 2013 NEO Investment Partners ha ceduto Mikli a Luxottica, ha deciso di conservare Vuarnet.
 
Le nuove collezioni del brand sono vendute a 250-300 euro, e il modello “Glacier” a 500 euro. Vuarnet ha rinnovato l’offerta del 70% negli ultimi 12 mesi, concentrandosi nuovamente sul core business originario degli occhiali e chiudendo la licenza per lo skiwear. “Stiamo lavorando per ripoporre un’offerta simile tra 2 anni, ma nella strategia a 5 anni, questo segmento di attività non è stato pianificato, perché non è pioritario”, ha puntualizzato Giraud.

Lionel Giraud sta sviluppando nuovamente il brand negli Stati Uniti - DR

A proposito del retail, “abbiamo creato una struttura negli Stati Uniti più di un anno e mezzo fa, che ci porta quindi a vendere direttamente per il momento in Francia e negli USA. Sugli altri mercati lavoriamo con dei “master agents” e abbiamo anche ri-debuttato in Italia”, ha proseguito l’AD. “Siamo anche in Spagna e in questo mese debuttiamo in Australia. Siamo anche in trattativa per entrare in Medio Oriente entro la fine di quest’anno. In Asia vogliamo entrare attraverso i concept store e i grandi magazzini, partendo da Corea del Sud e Giappone”.
 
Nel 2016, Vuarnet ha registrato una crescita delle vendite del 50%, per un fatturato attorno ai 10 milioni di euro (erano oltre 100 milioni all’inizio degli anni ’90…). “Il nostro scopo è di raggiungere la stessa percentuale di crescita ogni anno fino al 2020”, ha continuato Giraud. “In Francia siamo in 700 dei 13.000 negozi di ottici dell’Esagono e puntiamo ad arrivare a 1.000 fra quelli che propongono un’offerta premium. Negli Stati Uniti, siamo distribuiti in 300 punti vendita e possiamo raggiungere i 500 nel 2018. Abbiamo anche rivisto il sito Internet e possiamo vantare una presenza presso attori online come Mr Porter”, ha concluso il dirigente francese.

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