Vivarte accelera l'internazionalizzazione verso l'Asia

Una delle constatazioni fatte da Marc Lelandais al suo arrivo alla presidenza di Vivarte era che il gruppo di distribuzione e moda fosse poco sviluppato all'estero, in particolare al di fuori dell'Europa. Alcune sue insegne sono presenti soprattutto in Spagna, in Svizzera e in Belgio. E ha promesso di cambiare la situazione.
L'ultimo concept Minelli - Vivarte

Ora, è stato raggiunto un grande primo passo, grazie all'annuncio di un accordo di distribuzione fra il gruppo francese e il gruppo GRI Retail, con sede a Hong Kong, che prevede l’apertura di 200 boutique in otto nazioni asiatiche (Cina, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Singapore, Taiwan, Hong Kong e Macao) con le insegne Minelli, André e Cosmoparis. Un accordo che raddoppia, tramite il lancio dell'e-commerce nelle stesse aree.

Il primo punto vendita Minelli aprirà nel gennaio del 2015 al “Grand Gateway Shopping Mall” di Shanghai, seguito da due boutique a Hong Kong e Macao nel secondo semestre. Cosmoparis, invece, prevede il suo primo negozio nel primo semestre del 2015.

Attraverso questo accordo, Vivarte spera di generare un giro d'affari di circa 350 milioni di dollari entro quattro anni.

Il partner di Vivarte, GRI, è un peso massimo della regione. Possiede più di 1.200 negozi di calzature in Cina, nel Sud-Est asiatico e in Corea del Sud e realizza oltre 1,2 miliardi di dollari di fatturato.

Fra gli altri, GRI distribuisce in Asia Anne Klein, Ba&sh, Stuart Weitzman, Nine West, Joan & David, Karen Millen, Pringle of Scotland, Steve Madden, e il suo marchio di proprietà EQIQ.

Per Marc Lelandais, presidente di Vivarte: "L'accordo è stato possibile grazie al profondo lavoro di rinnovo dell'appeal dei nostri marchi e grazie alla recente riorganizzazione della struttura finanziaria del gruppo".

Jean-Paul Leroy (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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