Vingino amplia le collezioni e la collaborazione con La Rinascente

Linee sempre più estese e un occhio sempre attento al retail e all’espansione su nuovi mercati nel primo semestre 2018 di Vingino, il marchio olandese che produce esclusivamente abbigliamento e accessori per bambini, fondato nel 2001 ad Ermelo (nella regione della Gheldria) dall’ex calciatore professionista Benny Dekker.

Vingino, PE 2019

Il legame con il calcio è testimoniato dalla nuova capsule collection per la PE 2019 realizzata con Danny Blind, il calciatore in forza al Manchester United e alla nazionale olandese. Una linea di una trentina di capi (jeans, felpe, magliette, capispalla) per bambini e ragazzi dai 2 ai 18 anni in cui si mixano sport e streetwear, e che il brand consegnerà da dicembre per andare a intercettare il periodo delle feste natalizie.
 
Intanto, la nuova distribuzione in Russia, preannunciata sei mesi fa ha portato a trovare 80 clienti locali, e nel primo semestre del 2018 Vingino ha cominciato a distribuirsi in Ucraina e in Libano. L’obiettivo di arrivare ad avere 50 shop-in-shop nel 2018 sarà raggiunto entro settembre: “Ne mancano 8, che saranno inaugurati nei prossimi due mesi e mezzo”, afferma Elia Guidi, Country Manager Italiadi Vingino.
 
A maggio Vingino ha dato il via a una partnership con La Rinascente, creando dei pop-up caratterizzati da arredi personalizzati in 7 punti vendita del grande magazzino italiano, incluso quello di Milano Duomo, che ha dato risultati già molto positivi. “Infatti stiamo pensando a come ampliarla e svilupparla, soprattutto aumentando i metri quadri dei pop-up”, conferma Guidi.
 
Il 60% del giro d’affari del marchio orange è generato dalle linee per i maschi, il 40% dalle collezioni femminili. Il core business è rappresentato dalle linee 8-14 anni con quasi il 70% del turnover. A livello retail, oggi Vingino è presente in Italia anche con due monomarca, a Rimini e a Riccione, ed è distribuito presso circa 400 rivenditori multimarca (oltre 1.500 invece nel mondo). I suoi primi mercati rimangono sempre l’Olanda (col 25% del volume d’affari complessivo) e la Germania (che pesa per il 20%), con l’Italia 3° mercato al 15%.

Vingino, PE 2019

Vingino, che all’ultimo Pitti Bimbo non ha partecipato preferendo optare per una presentazione-sfilata molto divertente in una discoteca sui colli di Firenze, propone ormai un total look 0-18 anni, e ha cominciato a creare una crew con i suoi brand ambassador. La collaborazione in Italia è con Luciano Spinelli, 17enne star di YouTube, “che sicuramente porterà a un seguito per entrambi”, preannuncia Guidi. “Nello specifico, organizziamo una serie di meet&greet all’interno dei nostri punti vendita più importanti. Il prossimo sarà a Catania il 27 giugno”.

Prosegue intanto la produzione della capsule collection “ByDanie”, scaturita dalla collaborazione con la designer olandese e stylist di celebrities Danie Bles, partita per le ragazzine e ampliata ai maschietti e ormai diventata una collezione completa e a sé stante di un centinaio di capi. La sua ispirazione di quest’anno è un viaggio che la Bles ha compiuto da Parigi a Marrakech. Ne è conseguito uno stile che miscela bon ton parigino ed etnico nordafricano.
 
Inoltre, la linea New Born, inserita la scorsa stagione, è stata ampliata, e Vingino ha creato un team di persone in Olanda per realizzarla con uno stile tutto suo. “Ora si tratta di una collezione ad hoc, pensata espressamente per il neonato, non più costituita da capi grandi proposti in versione piccola”.

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