Van de Velde: utile in aumento e PDG sul piede di partenza

"Ho piena fiducia nell'attuale indirizzo strategico", ha dichiarato un Ignace Van Doorselaere sul piede di partenza. Il Presidente e Direttore Generale del gruppo belga di lingerie Van de Velde ha infatti annunciato l'intenzione di lasciare il suo incarico per dedicarsi a nuovi progetti. Per impostare la transizione, dovrebbe rimanere fino alla fine dell'anno.

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Il gruppo, che possiede i marchi Prima Donna, Marie Jo, Andres Sarda e le catene Rigby & Peller e Lincherie, ha concluso un'annata 2015 globalmente soddisfacente. Il fatturato di 209 milioni di euro comunicato lo scorso gennaio è stato confermato, così come la sua crescita di poco più del 5%.

Anche la reddività del gruppo è molto positiva. L'utile corrente di Van de Velde è arrivato a 41 milioni di euro nel 2015, per un incremento di più del 20%. Un bel momento confermato pure dal miglioramento del margine lordo (soprattutto grazie agli effetti dei cambi), ma anche dalla bella crescita dei tre marchi di biancheria intima sul mercato del wholesale, con il retail che è comunque riuscito a partecipare alla buona dinamica del 2015.

In effetti, l'unica spina nel fianco del gruppo Van de Velde resta l'ex catena Intimacy negli USA, trasferita nel corso del 2015 sotto l'insegna britannica Rigby & Peller. Il gruppo ha inoltre comunicato che dal momento che l'inversione della tendenza al ribasso dei 15 negozi americani non è stata ottenuta, quest'anno creerà una nuova direzione retail mondo incaricata di rimediarvi. Un cambiamento di management che rappresenterà quindi una delle ultime missioni di "transizione" del PDG Ignace Van Doorselaere, che era arrivato a dirigere il gruppo belga nel 2004.

Anaïs Lerévérend (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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