VF Corp: nel 2° trimestre crescono soprattutto margine lordo, vendite in Cina e workwear

Il gruppo statunitense di abbigliamento, proprietario di marchi come The North Face, Vans, Timberland, Eastpak, Lee e Kipling, vede aumentare le vendite del 2% (+3% a cambi costanti) nel secondo trimestre del proprio esercizio di calendario rispetto allo stesso periodo di un anno prima.

Vans è cresciuto molto bene nell'ultimo trimestre - Vans

Le sue vendite raggiungono i 2,359 miliardi di dollari, trainate dall’aumento del 13% delle vendite dirette ai consumatori. In questo segmento, l’ambito digitale è cresciuto ancora del 34% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. L’attività internazionale del gruppo è invece progredita del 4% (+6% a cambi costanti).
 
Nel dettaglio, il segmento ‘Outdoor & Action Sports’ presenta un aumento delle vendite del 4%, a 1,466 miliardi di dollari, con Vans che mostra un +8% e TNF un +5%. Il segmento ‘Imagewear’ è aumentato dell’11%, a 150 milioni. In compenso, il settore ‘Jeanswear’ (Lee e Wrangler) accusa una contrazione del 5%, a meno di 601 milioni, lo ‘Sportswear’ (Nautica) si contrae dell’1%, a 114 milioni, e le sue altre attività pesano per 28 milioni (-2%).
 
Tuttavia, la redditività dei segmenti principali di VF Corp ha mostrato prblemi di tenuta nel trimestre. E quindi, l’utile operativo dei suoi marchi del campo ‘Outdoor & Action Sports’ accusa un -1% (mentre prima dei cambi la crescita è stata del 12%), a meno di 122 milioni di dollari. E il risultato del ‘Jeanswear’ è diminuito del 22%, a meno di 85 milioni di dollari. In compenso, la divisione ‘Imagewear’ apporta più di 25 milioni, in aumento del 5%, e lo ‘Sportswear’ cresce del 80%, a oltre 11 milioni di dollari. Al termine, aggiungendo i costi centralizzati e gli interessi, il gruppo mostra un utile ante imposte di meno di 146 milioni di dollari, in calo del 16% (6% a cambi costanti) rispetto all’anno passato.
 
La società tiene inoltre a sottolineare come il margine lordo sia aumentato fino al 49,7%, a 160 punti base, con performance di fatturato regionali che hanno visto crescere gli USA dell’1%, l’America (Stati Uniti esclusi) del 7%, l’area Europa-Medio Oriente-Africa del 4% e l’Asia-Pacifico del 9%, con la più alta crescita dei ricavi in Cina (+18%). L’azienda prevede di distribuire agli azionisti 1,8 miliardi di dollari, invece degli 1,6 miliardi dell’anno precedente.
 
Eccellenti le prestazioni nel segmento dell’abbigliamento da lavoro, soprattutto con un +24% di Timberland e un +26% di Wrangler. Per marchi, il fatturato di Lee è calato del 2% e quello di Wrangler del 6% nel trimestre, ma Timberland (+3%), The North Face (+6%) e Vans (+9%) hanno tenuto alta la bandiera del gruppo.
 
Tuttavia, il gruppo americano è ottimista per la totalità del suo anno fiscale, e punta sull’ottenere vendite nell’ordine degli 11,65 miliardi di dollari. VF rivede anche verso l’alto la progressione del segmento ‘Outdoor & Action Sports’, che dovrebbe arrivare al 5%, contro l’1% o il 2% precedenti, così come il settore ‘Imagewear’. Il gruppo pensa anche che le sue vendite dirette ai consumatori dovrebbero crescere di oltre il 10% quest’anno, trainate dalla crescita del 25% degli acquisti online.
 
Nonostante questo secondo trimestre, la direzione di VF Corp stima che il proprio margine operativo dovrebbe rimanere stabile rispetto all’esercizio 2016, e punta nuovamente al 14%.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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