VF Corp in calo con tutte le divisioni alla fine del 2015

La conclusione dell'annata 2015 si è rivelata delicata per VF Corp, il gigante statunitense dei marchi di moda e di articoli sportivi (The North Face, Vans, Timberland, Napapijri, Nautica, Kipling, Lee, Wrangler, Eastpak…). Nel suo ultimo trimestre di calendario, il gruppo ha visto calare il fatturato del 5% (dell'1% a cambi costanti). 
La divisione Contemporary, nella quale si trova in particolare il brand 7 For All Mankind, è quella che ha sofferto di più - 7 For All Mankind

Tutte le sue divisioni sono calate: l'Imagewear di un -13% e i marchi di moda Contemporary del 19%. Lo Sportswear si contrae del 9%. E persino l'Outdoor e il Jeanswear registrano un -3% e un -2%. Nonostante si confermino i motori del gruppo, sono condizionati dal dollaro forte: a cambi costanti le loro vendite riescono comunque a progredire dell'1%.

Sull'intero esercizio, sono questi due poli che permettono al gruppo di crescere. VF Corp mostra un incremento del giro d'affari dell'1%, a 12,38 miliardi di dollari (11,22 miliardi di euro). A cambi costanti la progressione è del 6%.

Nei suoi conti, il gruppo vede la divisione Outdoor e Action Sports progredire del 3% (+9% a cambi costanti), a 7,4 miliardi di dollari. Il Jeanswear rimane stabile (+4%), a 2,79 miliardi. L’Imagewear e lo Sportswear si contraggono del 2%, mentre il settore dei marchi Contemporary crolla di un -14% (-11%).

In compenso, VF corp, grazie soprattutto ad una favorevole evoluzione delle sue immobilizzazioni, riesce a migliorare l'utile operativo del 16%, a 1,66 miliardi di dollari.

L'utile netto cresce invece del 18%, a 1,23 miliardi di dollari.

Olivier Guyot (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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