Urban Outfitters: utili ridotti della metà nell’ultimo esercizio

Malgrado vendite in rialzo lo scorso anno, il gruppo americano URBN, che detiene i brand Urban Outfitters, Free People e Anthropologie, ha visto i suoi utili sciogliersi come neve al sole. Mercoledì 7 marzo il gruppo basato a Philadelphia ha pubblicato i suoi risultati annuali, nei quali l’utile netto risulta amputato di una buona metà, passando da 218 milioni di dollari (175,6 milioni di euro) del 2016/17 a 108 milioni di dollari (87 milioni di euro) dell’esercizio 2017/18, chiuso il 31 gennaio scorso.

Il brand Free People del gruppo URBN ha registrato la crescita più alta nel quarto trimestre - Free People

Le cause: un tasso di imposta eccezionalmente alto e un costo supplementare di oneri logistici. Nel quarto trimestre, l’utile netto arriva a malapena a un milione di dollari (800.000 euro), contro i 64 milioni di dollari (51,6 milioni di euro) dell’anno precedente.
 
Urban Outfitters dichiara di aver subito un tasso di imposta del 98,6% negli ultimi tre mesi, mentre era stato “solo” del 34,9% nel 2016. Questo tasso sovradimensionato sarebbe legato a un onere una tantum sui guadagni realizzati all’estero, così come a una svalutazione di attivi di imposta differiti.
 
Il gruppo ha inoltre registrato nell’esercizio un aumento delle spese di consegna e di logistica, avendo dedicato molti sforzi alla crescita numerica, un fattore che ha avuto un impatto particolarmente pesante nel quarto trimestre, in quanto le spedizioni veloci sono state moltiplicate nel periodo delle feste per recapitare gli ordini nei tempi corretti.
 
Questo crollo dell’utile si inserisce tuttavia in un contesto di crescita delle vendite. Sull’intero anno, il fatturato del gruppo URBN è aumentato del 2%, raggiungendo i 3,6 miliardi di dollari (2,9 miliardi di euro). Le vendite al dettaglio sono state stagnanti, mentre le vendite all’ingrosso sono cresciute del 9,5%.
 
Nel quarto trimestre, il brand di prêt-à-porter donna dal mood bohèmien Free People ha registrato la crescita più alta (+8%), seguito da Anthropologie Group (+5%) e dal fiore all’occhiello del gruppo, Urban Outfitters (+2%). Le vendite all’ingrosso del quarto trimestre sono aumentate del 6,3%.
 
“Sono felice di annunciare che il gruppo URBN ha realizzato vendite record nel quarto trimestre, soprattutto grazie a vendite comparabili in rialzo per i nostri tre marchi”, ha dichiarato il Presidente Richard A. Hayne in un comunicato, aggiungendo: “La reazione dei clienti alla nostra offerta per la primavera è stata molto positiva e ci rende ottimisti per la prima metà dell’anno”.
 
Nel 2017, URBN ha aperto 18 punti vendita (8 negozi Free People, 5 boutique Urban Outfitters e 5 negozi Anthropologie), oltre a un ristorante Food and Beverage. Nel contempo la società ha chiuso 3 negozi Free People, 2 di Urban Outifitters e 3 di Anthropologie, così come 3 ristoranti Food and Beverage, per un totale di 11 chiusure.
 
A gennaio 2018, il gruppo controllava 245 store Urban Outfitters e 226 di Anthropologie negli Stati Uniti, in Canada e in Europa, 132 boutique Free People in USA e Canada e 10 Food and Beverage. Free People e Anthropologie sono distribuiti anche presso 2.100 rivenditori multimarca nel mondo e su diversi siti di e-commerce.
 
In seguito all’apertura del primo store Urban Outfitters in Francia alla fine di febbraio, il Direttore dello Sviluppo Internazionale di URBN, Stefan Laban, aveva rivelato a FashionNetwork.com gli ambiziosi progetti di espansione dell’azienda in Europa, Medio Oriente e Asia, che comprendono l’apertura di una prima location in franchising a Tel Aviv alla fine di marzo.

Versione italiana di Laura Galbiati

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