Unilever: fatturato in calo nel terzo trimestre

Il gigante olandese dell'agroalimentare e dei cosmetici Unilever ha registrato nel terzo trimestre una contrazione del fatturato dell’1,6%, influenzato da un impatto negativo dei cambi valutari (-5,1%), dal brutto tempo in Europa e dalle catastrofi naturali in America.

AFP/JOHN THYS

Il fatturato del gruppo, che non pubblica il dato dell’utile netto ottenuto nel periodo, è stato di 13,2 miliardi di euro, al di sotto delle previsioni del consensus degli analisti compilato da Unilever stesso, che puntava su 13,7 miliardi di euro e su un incremento del 2,3%.
 
Il gruppo quotato alla Borsa di Amsterdam conferma i propri obiettivi annui e “realizza dei buoni progressi rispetto agli obiettivi strategici che ci siamo fissati al 2020”, ha indicato il direttore esecutivo Paul Polman, citato in un comunicato. Il programma di riduzione dei costi “Connected 4 Growth” punta a trasformare “Unilever in un’azienda più resistente, più competitiva e più redditizia”, con l’obiettivo di risparmiare 6 miliardi di euro fino al 2020.
 
A perimetro e cambi costanti, le vendite di Unilever sono aumentate del 2,6% nel terzo trimestre (contro l’atteso aumento del 3,9%), sostenute da un incremento dei prezzi del 2,4%, mentre i volumi sono stati piatti (+0,2%).
 
Il giro d’affari a perimetro e cambi costanti è stato rallentato da un calo delle vendite del 2,3% nei “mercati sviluppati”, con un crollo nei gelati in Europa e in Nord America a causa del brutto tempo, ma ha beneficiato di un incremento del 6,3% nei “mercati emergenti”, con un aumento dei volumi dell’1,8%.
 
Sulla totalità dell’anno, il gruppo continua a puntare su un aumento dal 3 al 5% delle vendite a perimetro e cambi costanti, e su un incremento del margine operativo di 100 punti base, oltre che su un forte flusso di cassa.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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