UE e Giappone firmano storico accordo di libero scambio

Con una cerimonia che si è svolta a Tokyo, l'Unione europea ha firmato un accordo di libero scambio con il Giappone che definisce di portata storica. Ospiti del premier Shinzo Abe, erano presenti il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk e il presidente della commissione europea, Jean-Claude Juncker.


L'intesa risulta ad oggi la più grande mai negoziata dall'UE, di fatto puntando a creare una zona di libero scambio equivalente a un terzo del Pil globale e coinvolgendo 600 milioni di persone. Ma ha una valenza simbolica che deriva anche dall'arrivare contestualmente agli attriti globali innescati dai dazi del presidente USA Donald Trump.

L'intesa è articolata su molti settore e prevede il venir meno dei dazi giapponesi su vari prodotti caseari e sul vino UE, libero scambio o assenza di dazi sulle carni di maiale ma anche tutele sui prodotti a indicazione geografica tipica.

L'accordo prevede anche nuove aperture sui servizi, tra cui le telecomunicazioni, l'e-commerce e i trasporti; prevede un periodo di transizione di 7 anni sull'auto prima della totale eliminazione dei dazi e coinvolge anche lo sviluppo sostenibile.
Oltre a una miriade di altri capitoli contiene anche una intesa sui rispettivi meccanismi di tutela dei dati.

L'accordo di oggi "è un chiaro messaggio contro il protezionismo", ha dichiarato Tusk nella conferenza stampa congiunta che si è tenuta a Tokyo. "Stiamo inviando il messaggio che siamo uniti contro il protezionismo".

Gli ha fatto eco Juncker, secondo cui l'intesa raggiunta "va molto oltre il commercio. Ovviamente è uno strumento che creerà opportunità per le imprese e i lavoratori. Ma è anche una dichiarazione. Per contenuti e tempi rappresenta la volontà di due partner che la pensano allo stesso modo e che rappresentano un terzio del PIL mondiale".

Fonte: APCOM

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