Tod's: l'utile cala del 17% a 71 milioni

Tod's chiude il 2017 con un utile netto del gruppo di 71 milioni, in calo di circa il 17% rispetto agli 86,2 milioni dell'esercizio precedente. L'EBITDA scende da 180,9 a 160,5 milioni. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre è positiva per 9,3 milioni rispetto ad un valore negativo di 35,4 milioni a fine 2016.

Tod's - Autunno-Inverno 2017 - Womenswear - Milano - © PixelFormula

"È stata quindi completamente assorbita finanziariamente”, ha rilevato la società, “l'acquisizione del marchio Roger Vivier avvenuta nel 2016". Il CdA ha deliberato di proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,40 euro per azione pari ad un pay-out sull'utile netto del gruppo del 65,2% (era il 64,8% lo scorso anno). Come già reso noto, i ricavi 2017 si attestano a 963,3 milioni, in calo del 4,1%.

"I risultati dell'esercizio 2017 sono stati in linea con le nostre attese", ha dichiarato Diego Della Valle, Presidente e AD del gruppo Tod's, commentando i risultati 2017. Nell'esercizio il gruppo è tornato ad avere una posizione finanziaria netta positiva, considerando anche l'acquisto del marchio Roger Vivier, grazie ad una buona generazione di cassa, derivante dall'efficace gestione del capitale circolante netto e dal controllo della struttura dei costi. Per questi motivi”, ha aggiunto, “abbiamo proposto di confermare lo stesso pay-out dell'anno scorso, che si colloca tra i più alti del settore".

"La squadra dei nuovi manager è pressoché completa ed è già al lavoro da alcuni mesi. Tutti siamo concentrati nella realizzazione del piano strategico ed industriale presentato durante l'Investor Day di novembre, che auspichiamo potrà dare risultati nel prossimo futuro", ha continuato Della Valle.

Un momento della sfilata di Tod's - © PixelFormula

"Molto buono è il feedback raccolto da tutti i marchi durante la presentazione delle collezioni del prossimo autunno/inverno; apprezzata particolarmente la forte evoluzione creativa nell'interpretare i prodotti iconici del gruppo" mentre "ogni marchio sta seguendo la propria strategia, privilegiando su tutto lo sviluppo futuro e gli investimenti necessari per ottenere i risultati pianificati".

"Siamo sempre più convinti", ha detto l'AD e Presidente del gruppo marchigiano, "che sia corretto il nostro modello di business di presentare più di due collezioni all'anno e di preparare capsule collection e limited edition, supportate da una adeguata comunicazione digitale. Ci stiamo attrezzando con velocità e convinzione per avere in tutto il mondo strutture di marketing e di PR digitali forti e adeguate. Sempre più importante è il canale di vendita dell'e-commerce, nel quale stiamo investendo molto e che sta dando ottimi risultati, crescendo a doppia cifra".

Intanto, "il modello di sviluppo dei DOS", i negozi a gestione diretta, "segue i cambiamenti in corso nel gruppo, realizzando sia flagship store speciali, fatti da artisti e architetti diversi, sia pop-up store, che vengono portati in giro per il mondo, per dare sempre più notorietà al marchio, oltre che essere un ottimo strumento di vendita".

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