Thom Browne accelera con l'omnicanale

In 15 anni, Thom Browne è riuscito a costruire un marchio di alta gamma molto apprezzato, per uomo e donna, che ha raggiunto un fatturato di 100 milioni di dollari (quasi 84 milioni di euro). La casa di moda, lanciata nel 2001 dall'omonimo stilista statunitense appassionato dell'estetica degli anni '50, ha registrato una forte crescita, che intende proseguire puntando su retail e online.

Thom Browne ha fatto sfilare per la prima volta la Donna a Parigi nell'ottobre del 2017. - © PixelFormula

La sua visibilità si è rafforzata negli ultimi otto anni da quando sfila con l'Uomo a Parigi, dove ha anche presentato in ottobre, per la prima volta, il prêt-à-porter femminile, con uno show molto apprezzato. Di fronte al suo crescente successo, l'etichetta ha deciso di aprire il prossimo febbraio uno showroom permanente nella capitale francese.
 
Oggi la società conta 130 dipendenti, contro gli 80 di due anni fa, ed è distribuita attraverso circa 300 clienti multimarca e 29 boutique monomarca, l'ultima delle quali è appena stata aperta a Chengdu, in Cina. A seguito della sua crescita, il marchio ha spostato la maggioranza della produzione in Italia, compreso il servizio 'su misura', affidato all’azienda specializzata nella confezione di abiti da uomo di alto livello Caruso.
 
Dall'apertura della sua prima boutique all'estero nel 2013, a Tokyo, la distribuzione è diventata un asse strategico per il gruppo, con un'espansione acceleratasi in quest'ultimo anno.
 
In 18 mesi, Thom Browne ha aperto 15 punti vendita. Un ritmo che proseguirà nel 2018 con l'apertura di due negozi in concessione in Giappone, un indirizzo a Miami e un secondo punto vendita a Pechino.

Rodrigo Bazan, il CEO del marchio Thom Browne

Un terzo delle vendite di Thom Browne passa oggi attraverso i negozi fisici e l'e-commerce. In questo contesto, l'azienda ha deciso di creare un progetto di vendita integrato omnicanale fra i suoi negozi, di una superficie media che va dai 150 ai 200 metri quadrati, e il digitale attraverso una partnership con Farfetch.
 
Un progetto da scoprire leggendo l'articolo integrale su FashionNetwork Premium, dove il CEO di Thom Browne, Rodrigo Bazan, spiega in dettaglio la nuova strategia del marchio.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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