Svolta Levi's, robot laser al posto di operai per i jeans entro il 2020

Levi Strauss, l'azienda simbolo dei blue jeans, è pronta a sostituire lavoratori con i laser. O almeno in una parte della lavorazione. L'azienda ha annunciato che sostituirà le persone con le macchine nel processo che rende i jeans vintage.

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Entro il 2020, saranno infatti solo i laser a creare buchi, sbiancamenti e strappi sul tessuto: possono ridurre lo spessore del tessuto e scolorirlo in 90 secondi anziché nei 6-8 minuti del lavoro a mano. In più consentono di diminuire l'uso di sostanze chimiche, che saranno ridotte dalle oltre 1.000 di adesso a poche decine.

L'obiettivo è infatti abbattere sprechi e costi, riducendo i tempi di produzione, troppo lenta per rispondere alle tendenze della moda che è invece in rapida evoluzione. L'azienda non ha detto quali saranno i costi, ma probabilmente saranno a carico dei suoi fornitori, sparsi in tutto il mondo.

L'introduzione dei laser è l'ultima iniziativa del CEO Chip Bergh, ex dirigente di Procter & Gamble, arrivato nel 2011 nel gruppo. "Questo è il futuro della produzione di jeans", ha commentato il CEO. Questo mese Levi Strauss ha pubblicato utili del 2017 in calo del 3%, a 281 milioni di dollari. Negli ultimi anni Levi Strauss ha subìto la forte concorrenza di marchi come H&M, che sono economici e in grado di cambiare velocemente le proprie collezioni.

Fonte: APCOM

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