Svizzera: le esportazioni di orologi crescono del 9,3% in ottobre

Le esportazioni di orologi svizzeri sono cresciute del 9,3% in ottobre, collocandosi in territorio positivo per il sesto mese di fila, a oltre 1,8 miliardi di franchi svizzeri (1,5 miliardi di euro), ha indicato martedì la Fédération de l’industrie horlogère suisse (FH).

Un modello del marchio svizzero Vacheron Constantin - AFP

“Nei primi dieci mesi dell’anno, il settore ha confermato la propria ripresa mostrando una crescita del 2,4%”, ha annunciato la federazione locale degli orologi in un comunicato. “Le esportazioni di segnatempo hanno continuato a beneficiare della ripresa di alcuni mercati chiave, avvantaggiandosi di un effetto base molto favorevole in ottobre”, precisa l’associazione.
 
Il settore dell’orologeria ha attraversato due anni difficili, dopo anni di crescita spettacolare, ma aveva cominciato a dare segnali di ripresa in marzo. Da maggio, le statistiche delle esportazioni sono tornate ad avere il segno ‘+’.
 
Il mese scorso, le esportazioni sono state trainate dalle vendite in Asia. La Cina (+18,2%) e Hong Kong (+15,8%), primo mercato per i produttori di orologi svizzeri, per i quali l'arcipelago costituisce una porta d’ingresso verso l'Asia, hanno continuato nel loro slancio. Il Giappone (+21,7%) ha registrato una crescita ancor più marcata, “ma in un trend a medio termine orientato verso un ribasso”, precisa la FH.
 
Le esportazioni di orologi elvetici verso gli Stati Uniti, secondo mercato per i produttori di orologi svizzeri, sono invece rimaste negative (-7,3%). Nel Regno Unito, esse sono cresciute dell’1,2%, mentre hanno ristagnato in Italia (-0,7%). Nell’insieme, le esportazioni di segnatempo elvetici verso l'Europa sono salite del 5,9%.
 
L'introduzione di misure anti-corruzione in Cina a fine 2013, che hanno proibito i regali stravaganti, aveva fortemente influenzato le vendite di beni di lusso, tra i quali figurano ovviamente gli orologi di prestigio. Il comparto dell’orologeria svizzera da allora ha avuto fortune alterne, fra gli scossoni subiti dal rublo che avevano minato il potere d'acquisto della clientela russa, la “Rivoluzione degli Ombrelli” a Hong Kong e ancora gli attentati in Europa, che hanno determinato pesanti conseguenze negative sugli acquisti dei turisti.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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