Souvenir cresce del 10% e testa il retail

Souvenir, brand fondato nel 2004 come pronto moda uomo e diventato nel 2011 marchio di abbigliamento femminile, prevede di chiudere il 2017 a 20 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2016. FashionNetwork.com ha incontrato Alessandro Santi, AD di Souvenir, al Centergross, in occasione del 40esimo anniversario del distretto tessile bolognese, leader europeo del fast fashion con oltre 600 aziende presenti.

Souvenir - souvenirclubbing.it

“Ho iniziato a collaborare con Souvenir come commercialista; nel 2010, anno in cui l’azienda versava in condizioni non facili, con un fatturato di 2 milioni di euro e un pesante indebitamento, ho deciso di entrare in società”, ci ha spiegato Santi. “Oggi possiedo il 30% del marchio, insieme a 3 soci che hanno il 20% ciascuno (due dei quali sono i fondatori di Dixie e Imperial) e alla stilista Roberta Meliciani che detiene il 10%”.

Dopo l’ingresso in società di Alessandro Santi e del figlio Gianni, come Presidente del Consiglio di Amministrazione, viene deciso di cambiare il progetto industriale iniziando a produrre abbigliamento donna e abbandonando l’uomo. Insieme alla stilista, Santi decide inoltre di differenziare la proposta di Souvenir rispetto a quella dei molti brand di pronto moda donna creando un nuovo segmento di mercato: il pronto moda di alta qualità, di cui oggi Souvenir può considerarsi uno dei brand leader.

“Ci siamo concentrati sin da subito sulla scelta dei materiali, dei fornitori, degli accessori, con una ricerca maniacale della qualità e utilizzando prevalentemente tessuti italiani”, ha proseguito Santi. “Questa strategia si è rivelata vincente: in sette anni siamo passati da 2 a 20 milioni di euro di fatturato”.

Nel 2017 Souvenir ha posto le prime basi per lo sviluppo futuro di una strategia retail, aprendo tre negozi monomarca a gestione diretta: il primo a Bari, aperto a marzo in collaborazione con il distributore pugliese del marchio; un flagship a Firenze, inaugurato l’8 settembre in via dei Vecchietti, in quello che era un negozio storico del 1924, l’Old England Story; e l’ultimo inaugurato a ottobre in centro a Padova, in via Santa Lucia.

“Oggi realizziamo il nostro fatturato prevalentemente in Italia, per circa il 75%; i clienti esteri in particolare russi e cinesi, vengono a comprare le nostre collezioni al Centergross”, ha concluso Santi. “In questo momento siamo molto focalizzati sul lancio del nostro e-commerce e sul mondo social, con l’intento di creare sinergia tra questi due ambiti. Pensiamo anche per il futuro di ampliare l’offerta ad accessori e scarpe, realizzati da noi in collaborazione con partner produttivi”.

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