Settimana della Moda di Milano: Dolce & Gabbana presenta vestiti con carte da gioco per i Millennials

Una volta, per diventare un modello che sfila in passerella bastava avere un bellissimo aspetto e una camminata decente. Oggi, se vuoi sfilare per Dolce & Gabbana, è molto più importante avere un parente famoso e vari milioni di follower su Instagram.

Dolce & Gabbana

Bnvenuti all’era dell’Influencer-chic, nella quale il curriculum del modello ideale è un papà che ha vinto un Oscar o almeno un Grammy. Proprio come Tuki Brando, figlio del due volte vincitore dell’Oscar; o Rafferty Law, figlio di Jude; o meglio ancora, Tyler Clinton, nipote dell'ex presidente americano Bill.
 
Pierce Brosnan, Pamela Anderson, Snoop Dog, David Bailey, Puff Daddy, Shaquille O’Neal, Alain Delon e Cindy Crawford. Tutti avevano la loro prole che sfilava. Come datore di lavoro, la firma milanese, almeno in questo giugno del 2017, non dimostra esattamente di essere per le pari opportunità.
 
Ogni volta che appariva uno di questi pargoli, le fotografie di questi fortunati eredi con un cognome importante erano proiettate sopra la passerella, giusto per essere doppiamente sicuri che noi sapessimo esattamente chi erano.
 
La cosa ti faceva quasi dimenticare i vestiti. Quasi. Perché dopo poco si è realizzato che si trattava di una collezione vertiginosa, dandy, affascinante, sebbene mettesse al centro un gran numero di outfit tipici, iconici e facilmente identificabili di Dolce & Gabbana. Dai vestiti in seta lucida color arancia amara o prugna dai tagli precisissimi, ai pigiami di seta in abbaglianti stampe di carte da gioco, ai favolosi impermeabili e pantaloncini di seta da pugile coperti con carte regali. Molti modelli indossavano corone, mentre altri sembravano imitazioni in bianco e nero dei Jack con un occhio solo delle carte anglofrancesi da poker o ramino.

Dolce & Gabbana

In Italia, tutti sono ossessionati dallo scrivere sulle sneakers – e anche Domenico e Stefano lo sono, avendovi scritto sopra una lettera d’amore accanto a dei cuori rossi. Vi erano poi tantissime tote bag altamente commerciali, specialmente una che presentava un enorme #DG, in cui l’hashtag costituiva il manico della borsa. Alla fine, si è rivelato un weekend molto impegnativo per il duo lombardo-siculo. In 24 ore, Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno organizzato due spettacoli e due party; il primo per i clienti privati super-ricchi di Sartoria, il secondo per i loro clienti futuri: i Millennials.
 
Versione italiana di Gianluca Bolelli

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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