Save The Duck inaugura il primo monomarca a Milano e stanzia 5 mln per lo sviluppo retail al 2020

Save The Duck ha aperto le porte, il 12 settembre, del suo primo monomarca al mondo (40 mq. a Milano, su un solo piano, in via Solferino 12), primo passo di un più ampio progetto retail alla cui realizzazione il marchio del papero, sostenuto dal nuovo azionista di maggioranza Progressio Sgr, ha destinato un budget di 5 milioni di euro.

Save The Duck ha aperto a Milano il suo primo monomarca al mondo
 
L’insegna di piumini 100% animal free ha in programma di rafforzare la sua rete di vendita monomarca nel biennio 2019-2020: il piano interesserà “le principali destinazioni fashion del mondo”, ha spiegato l’AD, Nicolas Bargi, e porterà i negozi monobrand a fruttare il “5% totale fatturato totale, con un obiettivo a 5 anni pari al 10%”, ha aggiunto Bargi.
 
Stesse previsioni di crescita anche per quanto riguarda il canale online, il cui relativo team si è recentemente arricchito di uno specialista del digital come Angelo Lorusso (ex YNAP), al quale è stato affidato il ruolo di Digital Marketing & E-commerce Manager.

L'interno del primo monomarca Save The Duck a Milano

Alla realizzazione della boutique hanno contribuito con i loro progetti 2 studenti della Marcel Mauer, Antonio Pisanò e Lorenzo Baldini, selezionati attraverso un concorso a cui hanno partecipato 10 dei migliori studi emergenti d’architettura in Europa. La giuria ha premiato il forte forte imprinting lato sostenibilità del duo, il cui concept sarà adottato anche per le prossime aperture worldwide di Save The Duck.

Sempre sul fronte retail fisico, “l’azienda sta già lavorando per aprire a breve anche due pop-up store in location strategiche, entrambe in Europa”, ha rivelato Angelo Piero La Runa, senior partner di Progressio Sgr.

Save The Duck - FW 2018-19
 
Save The Duck è presente a livello worldwide attraverso un network wholesale di selezionati rivenditori multimarca in 29 Paesi, in particolare in Europa, con in testa Germania, l’area Benelux e tutta la Scandinavia, e in Nord America.
 
Fondata nel 2010 da Nicolas Bargi, l’azienda punta a chiudere l’esercizio fiscale 2018 a quota 36 milioni di euro di fatturato, con una crescita del 15% sul 2017, e un EBITDA del 22%. “Ma l’obiettivo al 2020 è raddoppiare proprio i risultati 2017”, ha concluso Angelo Piero La Runa, “anche grazie alle aperture su scala internazionale”.

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