Santo Versace: “La scuola deve essere fatta per gli studenti”

Nel corso del “First Fashion Education Market Monitor Summit”, organizzato da Istituto Marangoni e Deloitte il 10 ottobre a Milano, Santo Versace ha sottolineato come la scuola italiana in generale sia oggi più pensata per i docenti che per gli studenti; da ciò deriva una generale sfiducia nei confronti della formazione scolastica nel nostro Paese.

Santo Versace intervistato da Maria Latella nel corso del “First Fashion Education Market Monitor Summit”

Come evidenziato anche da Brunello Cucinelli, Versace ha inoltre posto l’accento sull’importanza di trasferire ai giovani di oggi il valore del lavoro manuale, auspicando altresì che tutte le aziende promuovano delle borse di studio per supportare i giovani talenti.

“Oggi bisogna puntare su impegno totale, passione, grinta e soprattutto umiltà, fondamentale per avere successo”, ha dichiarato Santo Versace nel corso del suo intervento.

Parlando in generale della moda italiana, l’imprenditore ha inoltre sottolineato come a volte sia anche più creativa di quella francese, che però risulta più appealing per la presenza dei grandi gruppi del lusso.

Versace ha quindi ricordato come nel 1997 fosse pronto un progetto per creare un gruppo Gucci-Versace, con il 60% di azioni a Versace, che avrebbe dovuto vedere la luce l’anno successivo: “Dopo la mia proposta Gianni ci ha impiegato solo due ore a darmi il via libera, ma purtroppo la sua morte improvvisa ha bloccato tutto, fermando un progetto che avrebbe potuto cambiare il panorama del fashion italiano”.

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