Saldi: il Codacons prevede 220 euro a famiglia

Complessivamente sono oltre 22 milioni gli italiani che hanno già deciso di approfittare dei saldi di fine stagione, partiti il 2 luglio in tutta Italia, per acquistare abbigliamento e accessori. E' quanto emerge da un sondaggio condotto da Confesercenti sui consumatori per il primo fine settimana dei saldi estivi.

La mitad de los españoles cree que la situación será estable en los próximos doce meses

Tra chi parteciperà, la spesa media prevista si colloca intorno ai 220 euro a famiglia, secondo il Codacons, sostanzialmente in linea con lo scorso anno, anche se con differenze territoriali. Sulla spesa effettiva finale, però, peseranno diversi fattori, dal meteo alla capacità di proposta dei commercianti: circa 15 milioni di italiani infatti ancora non hanno deciso se prenderanno parte ai saldi, mentre il 35% di chi lo farà confessa di non avere stabilito in anticipo un budget, ma di voler spendere a seconda della convenienza delle occasioni che trova.

La convenienza sembra in effetti essere la parola d'ordine di questi saldi estivi. Il 53% degli intervistati indica infatti nel prezzo il fattore determinante per l'acquisto di un capo. Attenti al prezzo soprattutto donne (42%), under 44 (47%) e abitanti del Sud (50%). Il 34% di chi sfrutterà l'occasione dei saldi, invece, farà la sua scelta sulla base della qualità del prodotto. Diminuisce però l'appeal dei capi firmati: ne andrà a caccia solo il 3%.

Che si cerchi la qualità o il prezzo basso, resta comunque protagonista l'abbigliamento 'leggero', adatto al gran caldo: soprattutto maglie e magliette, cercate dal 47%, ma anche gonne e pantaloni (42%) e calzature classiche (33%).

eguono, nella lista delle priorità d'acquisto, camicie - indicate dal 24% - poi scarpe da ginnastica/sneakers (20%), mentre solo il 15% si orienterà alla ricerca di capispalla come giacche e abiti ed il 14% verso cinture ed altri accessori. Rimane ancora indeciso il 18% degli intervistati. Gli italiani acquisteranno soprattutto presso centri commerciali (31%) e negozianti di fiducia (26%). Il 16% comprerà in saldo in un outlet, mentre si rivolgerà all'online il 5%, la stessa quota di chi cercherà occasioni in un mercatino.

"I saldi estivi di quest'anno sono un test per la ripresa dei consumi", spiega Roberto Manzoni, presidente di Fismo, l'associazione che riunisce le imprese della distribuzione moda Confesercenti. "Noi speriamo che arrivi finalmente l'inversione di tendenza sui consumi di moda, in linea con la piccola ripartenza del potere d'acquisto degli italiani registrata nel 2015 dall'Istat. Le condizioni ci sono: dagli sconti, anche quest'anno molto elevati, all'arrivo in ritardo dell'estate, che favorisce l'esigenza del ricambio di guardaroba".

Fonte: APCOM

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