Safilo chiude in rosso il 2017 con perdite nette per 252 milioni

Safilo ha archiviato il 2017 in perdita e con vendite ed EBITDA in calo. La perdita netta adjusted, si legge nel comunicato diffuso dal gruppo di occhialeria, è stata pari a 47,1 milioni, rispetto ad un utile di 15,4 milioni del 2016.

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Aggiungendo le poste non ricorrenti (una svalutazione non monetaria dell’avviamento allocato alle cash generating unit di 192 milioni e oneri non ricorrenti pari a 12,5 milioni), la perdita netta ammonta a 251,6 milioni. 

Le vendite nette, come già annunciato, sono scese del 15,5% a cambi costanti, a 1,047 miliardi di euro. L'EBITDA adjusted è sceso a 41,1 milioni dagli 88,8 milioni di un anno prima. A fine dicembre Safilo aveva un indebitamento finanziario netto di 131,6 milioni, in peggioramento rispetto ai 48,4 milioni di un anno prima. 

Nel 2018 Safilo prevede “un progressivo recupero delle normali condizioni di business nei mercati maturi, mentre i paesi emergenti dovrebbero continuare a crescere più marcatamente, supportando così il complessivo sviluppo del portafoglio marchi nell’anno. I trend di vendita registrati fino ad oggi nel primo trimestre confermano questa aspettativa. A cambi costanti, il gruppo si attende che le vendite del portafoglio dei marchi in continuità tornino a crescere nel 2018, compensando l’uscita della licenza Celine”. 

Safilo, inoltre, “prevede un aumento del margine EBITDA adjusted attraverso il miglioramento del margine industriale lordo, sul quale dovrebbero incidere una migliore dinamica del price/mix di vendita e ulteriori efficienze distributive e di approvvigionamento, e attraverso il completamento, entro l’anno, dell’annunciato piano di efficientamento dei costi generali”.

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