Primi bilanci positivi per Pitti Uomo 93 con buyer in crescita del 2,5%

È tempo di bilanci in Fortezza da Basso: i dati sull’affluenza registrati entro la terza giornata della 93esima edizione del salone fiorentino Pitti Uomo (9-12 gennaio) parlano di un aumento del numero di buyer del 2,5% rispetto allo scorso gennaio. L’edizione numero 91 di Pitti Uomo si era chiusa con circa 24.300 compratori.

L'ingresso della Fortezza da Basso, a Firenze, dove si tiene il salone Pitti Uomo 93 - Instagram/Pitti Immagine
 
Nello specifico, alle ore 12:00 della mattina di giovedì, all’ingresso della Fortezza rinascimentale è stato registrato un significativo incremento di circa 500 buyers. In termini di presenze spiccano le ottime performance di coreani, francesi, americani e russi, mentre la grande novità è l’exploit di tutta l’area dell’Europa dell’Est, che comprende Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bulgaria e Slovacchia.
 
Tra i primi dodici paesi a visitare il più prestigioso salone del menswear a livello internazionale si annoverano Germania, Giappone, UK, Olanda, Spagna, Turchia, Francia, Cina, Corea, Svizzera, Usa, Russia. Fanno bene anche mercati relativamente emergenti, come Messico, Australia, Brasile e India, insieme a piazze più tradizionali come Austria, Portogallo.
 
All’interno di un ricco programma di eventi sempre più internazionale, la rassegna fiorentina dedicata alle collezioni maschili autunno/inverno 2018-19 accoglierà, fino a venerdì 12 gennaio, 1.244 espositori, di cui 570 provenienti dall’estero (45,8% del totale), con 227 tra nomi nuovi e grandi rientri. 

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