Prima del suo ingresso in Borsa, Farfetch svela le start-up che sosterrà

Il marketplace di prodotti di lusso Farfetch sta preparando il suo approdo in Borsa. Intanto, martedì ha svelato la prima promozione di start-up che accompagnerà e sosterrà finanziariamente nell’ambito del suo progetto “Dream Assembly”, grazie al quale intende prendersi un vantaggio nei campi della vendita al dettaglio, del lusso e della moda.


La vendita online di articoli di moda e lusso è in pieno boom, ed infuria la corsa alla caccia di fette di mercato. Tutti i principali attori del settore cercano di investire in start-up e di costruire delle relazioni con queste realtà per sfruttare quei talenti, know-how e tecnologie che consentiranno loro di restare in auge nel corso degli anni. Circa il 9% delle vendite di beni di lusso oggi si perfaziona su Internet e molti analisti del settore si aspettano che questa percentuale passi al 25% entro il 2025. Il mercato mondiale degli articoli di lusso dovrebbe valere attorno ai 450 miliardi di dollari (387,30 miliardi di euro), contro i 307 miliardi di dollari (264,23 miliardi di euro) del 2017.
 
Farfetch ha selezionato undici giovani aziende di settori molto diversi tra loro, come l’intelligenza artificiale e la blockchain, passando per la condivisione dei guardaroba, la vendita di articoli di lusso di seconda mano, il riconoscimento visivo, la realtà virtuale e l’approvvigionamento sostenibile. "Le società che abbiamo selezionato per la prima promozione di “Dream Assembly” sono tutte in grado di di presentare soluzioni innovative e di definire il futuro del commercio”, afferma Stephanie Phair, la direttrice della strategia di Farfetch. L’ex Net-A-Porter è anche la presidentessa del British Fashion Council.
 
Questo nuovo progetto di Farfetch arriva poco tempo dopo quello del più grande gruppo del lusso al mondo. La scorsa primavera, LVMH aveva infatti lanciato un’iniziativa simile. Le aziende selezionate lavorano negli stessi campi di quelle della “Dream Assembly” di Farfetch. In compenso, mentre LVMH ha fornito ai suoi pupilli visibilità, una guida e degli uffici, il colosso francese non ha concesso nessun investimento, nemmeno ai vincitori del suo famoso LVMH Innovation Award. Questa settimana la boutique online Net-A-Porter (gruppo Richemont) ha presentato un programma di accompagnamento per gli stilisti emergenti, ai quali garantirà della visibilità promuovendoli sul proprio sito e tramite campagne stagionali di e-mailing.
 
Farfetch non ha rivelato la cifra che investirà nelle start-up selezionate. L’azienda con sede a Londra accoglierà il primo gruppo di società a Lisbona il 7 settembre. In seguito, esse parteciperanno a un programma di dodici settimane che prevede dei laboratori, delle sessioni particolari di coaching con i dirigenti di più alto livello di Farfetch e delle riunioni di sostegno. Farfetch ha anche affermato di voler dare alle start-up delle opportunità di networking. Invece, Burberry fornirà “del know-how e delle risorse”, ma non si sa di più per il momento.

La società francese Shopvious, che propone dei certificati digitali basati sulla tecnologia della blockchain, è stata selezionata da Farfetch - Image: Shopvious

Tra le start-up selezionate, la francese Shopvious propone dei certificati digitali basati sulla tecnologia della blockchain, mentre le nigeriana Fashpa connette i clienti con i marchi e i negozi che propongono articoli eco-sostenibili. La statunitense Villageluxe propone invece ai suoi utilizzatori di condividere il loro guardaroba, mentre la connazionale Wishi connette gli utenti con uno stilista personale online. Upteam proviene invece da Hong Kong e fornisce degli articoli usati di seconda mano ai negozi fisici e a quelli attivi sul web. Infine, la canadese Footsy propone un’applicazione mobile per scannerizzarsi i piedi ricevere suggerimenti personalizzati su quali scarpe comprare e collezionare grazie all'intelligenza artificiale. 
 
“Ci aspettiamo che avvenga una rivoluzione nel retail, che verrà dalla ultra-personalizzazione tramite le tecnologie digitali”, sostiene José Neves, il fondatore e CEO di Farfetch, in una lettera pubblicata dalla società per la US Securities and Exchange Commission il mese scorso. José Neves si sta preparando per partecipare di persona a un roadshow internazionale volto ad attirare investitori, in vista dell’ingresso della sua azienda alla Borsa di New York questo autunno, se le condizioni del mercato vi si presteranno. Gli analisti ritengono che questa IPO potrebbe valutare Farfetch circa 5 miliardi di dollari (4,30 miliardi di euro).

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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