Prada ancora giù: primo semestre a -5,5%

Dopo aver chiuso il 2016 con un fatturato in calo del 9%, Prada archivia in negativo anche il primo semestre 2017, concluso il 31 luglio, con ricavi pari a 1.469 milioni, in flessione del 5,5% rispetto al primo semestre 2016 (-5,7% a cambi costanti).

Per Prada vendite a -5,5% nel primo semestre 2017 - Prada Group

Il Gross Margin è cresciuto, raggiugendo il 74,1% (dal 72,2% del semestre precedente) grazie soprattutto a una riduzione delle vendite a saldo. L’EBITDA si è attestato a 279,6 milioni di euro, pari al 19,1% dei ricavi (era al 21,2% nel 2016).

Positive le performance del ready-to-wear, sia per Prada che per Miu Miu, e buoni i riscontri in tutti i mercati per i nuovi prodotti di pelletteria. Positivi anche i risultati dei business in licenza sia per eyewear che per fragrances, così come del canale e-commerce.

In termini geografici, l’Asia Pacific, che lo scorso anno aveva registrato una contrazione del 12%, ha recuperato segnando un +0,4% (-0,6% a cambi costanti). Positivo l’andamento registrato in Greater China dove le vendite sono cresciute del 5,2% a cambi costanti e hanno visto valori positivi anche a Macau ed Hong Kong.

Il mercato americano ha ridotto la flessione registrata nel 2016 (-12%) attestandosi al -3,7% (-5,8% a cambi costanti); risultati positivi nel periodo si sono registrati in Messico e Canada. L’Europa scende ancora e incassa una flessione del 7,7% (-6,6% a cambi costanti), dopo quella del 5% nel 2016, causata, soprattutto nel secondo trimestre, dal rafforzamento dell’euro e dalla stabilizzazione del mercato britannico. 

Anche il Giappone chiude con segno negativo (-14,2% sia a cambi correnti che costanti), così come il Middle East, che registra una flessione dell’11,7% (-13,1% a cambi costanti), soprattutto a causa delle tensioni geopolitiche locali che hanno influenzato i flussi turistici nella zona.

“Il lavoro di complessa ristrutturazione di tutti i processi operativi, finalizzato a dotare il gruppo degli strumenti necessari per imporsi in un mercato sempre più competitivo, prosegue efficacemente ma non può dirsi ancora concluso”, ha dichiarato Patrizio Bertelli, CEO di Prada. “Si conferma l’andamento positivo dell’abbigliamento, in crescita da più stagioni, e delle nuove proposte di pelletteria, anche se siamo ancora impegnati nella costruzione di un’offerta completa in termini di fasce di prezzo. La nostra trasformazione digitale prosegue velocemente e si arricchisce con il lancio dell’e-commerce in tutti i mercati incluso la Cina”.

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