Pitti Uomo annuncia tutte le novità dell'edizione 93

I giapponesi Undercover by Jun Takahashi e TakahiroMiyashitaTheSoloist sfileranno insieme alla Leopolda l'11 gennaio. Il primo torna a Firenze dopo 9 anni, mentre il secondo debutta fuori dal Giappone con il suo menswear. - Pitti Immagine

A introdurre in modo virale il tema “Pitti Live Movie” e a lanciare la campagna pubblicitaria dei saloni c’è anche un nuovo digital art project, per la cui realizzazione Pitti Immagine ha richiesto la collaborazione del videomaker italiano, ma berlinese d’adozione, Senio Zapruder.
 
Debutta poi in Polveriera il progetto speciale “Athlovers”, in collaborazione con Reda, storico lanificio biellese nato nel 1865, per la prima volta al salone. I brand di athleisure saranno il belga 42.54, fondato da Olivia Borleé & Élodie Ouédraogo, campionesse olimpiche a Pechino 2008, il tedesco Aeance, lo statunitense Dyne di Portland, che ha collaborato anche con Nike, l’italiano Gr1ps e il newyorchese Isaora, che per questo progetto realizzeranno un capo speciale utilizzando tessuti della linea Reda Active.
 
“La ricerca in questa edizione si consolida”, dice Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine, “con i brand presenti nell’area Touch collocata all'ingresso, con la presenza di 6 marchi emergenti dal Giappone, in collaborazione con i Tokyo Fashion Awards (Body Song, Children of the Discordance, Digawel, F/CE, Kuon, Soe) e le zone Futuro Maschile 1 e 2, L'Altro Uomo e Make. Prende casa definitivamente la Guest Nation nel piano inferiore del padiglione centrale, nell’area speciale dello Spazio Carra, per ospitare i nomi nuovi della Finlandia, 8 tra marchi e designer (Mannisto, Vyner Articles, Nomen Nescio, Saint Vacant, Formal Friday, Ikla Wright x Turo, Maria Korkeila x R-Collection e Rolf Ekroth). Fra i nomi che tornano c’è Corneliani”, ha continuato Poletto, “per presentare la nuova collezione A/I 2018-19 nella Sala delle Grotte e la collezione “CC Collection Corneliani” nella Sala Ottagonale, ma anche il nuovo corso dell’identità aziendale e il lancio di una innovativa piattaforma digitale; Lagerfeld viene con l’ultima collezione, torna Denham, marchio cult che presenterà tre esclusivi modelli di jeans creati con Candiani, Save the Duck presenta la collaborazione con Dyne, marchio del designer newyorkese Christopher Bevans, e sarà lanciata in fiera la partnership tra WP e Deus Ex Machina,  che entra a far parte della famiglia WP come marchio distribuito in esclusiva in Italia. Infine, Pepe Jeans festeggerà i 45 anni”.
 
“Voglio ricordare anche un’iniziativa molto particolare”, ha concluso Poletto: “la collaborazione tra Seletti e Maurizio Cattelan, che hanno lanciato “Museums League. Il progetto ha portato l’artista a realizzare sciarpe da tifosi per i gift shop dei musei di tutto il mondo. Ne hanno già fatte varie (con il MOMA, con Los Angeles...), e ora ne è stata dedicata una al nuovo Museo del Costume e della Moda di Palazzo Pitti, che presenteremo in maniera originale in fiera”.

Rolf Ekroth è uno dei nomi nuovi della Finlandia, nazione invitata speciale a Pitti Uomo 93

Brooks Brothers, il più antico brand di abbigliamento americano, festeggerà i due secoli di vita nel 2018 e ha scelto il Pitti Uomo come momento di avvio delle celebrazioni, che avranno poi tappe successive nel resto del mondo. Il 10 gennaio, Brooks Brothers presenterà la sua prima sfilata in assoluto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. E Palazzo Vecchio sarà anche la location scelta per un’ampia mostra sugli archivi del brand.

Tra le iniziative in città, la sera del 9 gennaio, alla Galleria dell’Accademia di Firenze, andrà in scena l’evento del Lanificio Luigi Ricceri: un progetto speciale che vedrà dieci iconici tessuti del lanificio protagonisti di un’installazione artistica dal titolo “Fabric is Art”, curata da Felice Limosani, che li proietterà sul David.
 
Il 10 gennaio, ci sarà l’evento di apertura del nuovo flagship store Ermanno Scervino di Via Strozzi, ma negli stessi giorni inaugura un negozio fiorentino anche Moncler; poi andrà in scena la sfilata-party di presentazione della seconda collezione Uomo e Donna firmata Damir Doma x Lotto; inoltre, giovedì 11 gennaio, Il Bisonte inaugura i nuovi uffici e showroom all’interno di Palazzo Corsini a Firenze.

Woolmark ha deciso di confermare al Pitti Uomo l’organizzazione della finale dell’International Woolmark Prize, che raddoppia inserendo per la prima volta la moda donna dopo il menswear. Martedì 9 alla Stazione Leopolda saranno 12 i finalisti a sfilare.

Pitti Immagine

Fondazione Pitti Immagine Discovery, in collaborazione con KOCCA - Korea Creative Content Agency, torna ad accendere i riflettori sui più interessanti brand dalla Corea del Sud, che da varie stagioni si distingue come una delle realtà più dinamiche della ricerca fashion. A questa edizione, mercoledì 10 gennaio, saliranno sulla passerella della Dogana le collezioni di Beyond Closet e Bmuet(te).

Pitti Italics di questa edizione è Luca Magliano, vincitore di ‘Who's on Next’ Uomo 2017 con il suo brand Magliano, che realizzerà una sfilata alla Dogana con la sua nuova collezione.
 
I dirigenti di Pitti Immagine hanno ricordato altre partecipazioni speciali: i brand americani Fear of God e Buscemi daranno vita a uno speciale temporary shop a Palazzo Gerini e a un evento-presentazione. Il magazine “032c” presenta la sua prima collezione completa di abbigliamento. Les Benjamins, marchio di streetwear contemporaneo basato a Istanbul, ha scelto Firenze per presentare la nuova collezione maschile A/I 2018-19, "The ancient skyscrapers at night", con un evento-performance al Teatro Niccolini, un brand che recupera elementi di antiche culture miscelandoli con quelle moderne, mettendo a confronto grattacieli ultramoderni e piramidi atzeche ed egiziane attraverso cut e collage grafici. Première a Pitti Uomo 93 anche per M1992, il nuovo progetto del designer e dj italiano Dorian Stefano Tarantini, che presenta il nuovo corso del suo brand.
 
“La collaborazione con la Camera Nazionale della Moda è fondamentale”, ha chiosato Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine. “Si parla di una Settimana della Moda maschile italiana dove ci sono i 4 giorni di Firenze e i 3-4 di Milano. Una collaborazione che ha portato già grandi risultati. C'era la London Fashion Week che voleva inserirsi tra Pitti e la moda a Milano, ma grazie alla collaborazione con CNMI siamo invece riusciti a tenere le nostre posizioni. Quest'unione di forze costituisce un elemento importante per il nostro comparto”.
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