Pitti Uomo 92: Doriani Cashmere festeggia i 45 anni con un flagship a Montecarlo e un ristorante a Milano

Il marchio milanese di capispalla, pantaloni, scarpe, cravatte, profumi, occhiali, ma soprattutto ampie linee di maglieria, principalmente in cashmere, che costituiscono il suo core business, ha compiuto 45 anni festeggiando la ricorrenza con due aperture.

I pullover, core business di Doriani Cashmere

All’inizio di quest’anno abbiamo ricevuto una mega offerta per il “Doriani Montenapoleone Cafè Restaurant”, aperto ormai da due anni, da un grosso gruppo (cui si erano intanto aggiunti dei disaccordi con gli altri soci in merito alla gestione del locale), per cui lo abbiamo ceduto”, ricorda Gisberto Carlo Sassi, Amministratore Delegato e anima creativa di Doriani Cashmere, “ma contestualmente me ne sono aperto un altro (il “Doriani Solferino Restaurant”) senza soci, senza quindi dover render conto a nessuno, in Via Solferino 12 a Brera. È stato aperto il 20 marzo e sono stracontento dei risultati che sta avendo. Le proposte culinarie sono più o meno le stesse del precedente, anche se un po’ riviste. Ho tenuto uno degli chef che già lavoravano lì e ho portato con me uno dei cuochi precedenti e poi abbiamo aggiunto al menu la pizza fatta con forno a legna”.

Le polo-camicie per la PE 2018 di Doriani

Venti giorni dopo il ristorante, Doriani ha aperto “un negozio supertop in gestione diretta di 9 vetrine su due piani a Montecarlo, centralissimo, a 50 metri dall’Hôtel del Paris e dal Casinò, in uno degli edifici più importanti del Principato”, continua Sassi. “La location (il Park Palace nel Carré d’Or) è stata corteggiata da tantissimi grandi brand, ma dopo 7 mesi di trattativa sono orgoglioso di poter dire di avercela fatta io”.
 
“Rispetto ai progetti di due anni fa abbiamo aperto un corner ad Osaka, non più a Tokyo”, prosegue l’AD, “e continuiamo a guardare a Firenze e Roma, ma stando attenti a trovare l’occasione giusta a livello di convenienza, per non subire le condizioni dei tanti immobiliaristi che ultimamente hanno spesso approfittato delle esigenze di molte case di aprire a tutti i costi negozi in queste due città”. Ora sono 9 i monomarca di Doriani (a Montecarlo si aggiungono Venezia, due a Milano, in Via Sant'Andrea e in Via Gesù, e poi Forte dei Marmi, Santa Margherita Ligure, Portofino, St. Moritz e Mosca), perché nel frattempo è stato chiuso quello di Capri, mentre il marchio milanese è arrivato a distribuirsi in 220 punti vendita multibrand nel mondo.
 
Il fatturato complessivo di Doriani Cashmere è aumentato di poco, circa il 4% nel 2016, salendo in maniera abbastanza significativa “nella parte wholesale, ma non nel retail, che d’altra parte è al centro di numerose difficoltà in tutto il mondo per la crisi mondiale a 360° in atto da tempo”, indica l’AD.

La polo-camicia a fiori omaggio di Doriani al tema di Pitti Uomo 92, "Boom! Pitti Blooms"

A livello di modelli, c’è un prodotto in particolare che ha dato molta soddisfazione a Gilberto Sassi: “Per l’autunno-inverno 2017/18, quella cioè che consegneremo dal 1° luglio in poi, l’outerwear, cioè il giaccone pesante imbottito in lana o cachemire, è il prodotto che ha avuto il maggiore incremento degli ordini, di circa il 30%, anche perché da 7 modelli con la collezione precedente siamo passati ai 25 offerti in quest’ultima”.
 
Tra le altre novità della PE 2018 di Doriani: le polo in jersey e piquet con sottocollo in varie cromie da abbinare ai pull dalle stesse tonalità, le polo camicie senza vela del collo, in stile orientale (alla coreana), le t-shirt da sotto giacca con manica al gomito in cotone e lino, i gilet smanicati e le sahariane dal tocco inconfondibilmente Doriani realizzati in suede e nylon e infine giacche in lino/seta/cashmere completamente destrutturate, senza fodera.

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