Piquadro: utile netto balza del 40,2%, obiettivo 150 mln nel FY 2018-19

L’ultimo anno fiscale, terminato il 31 marzo 2018, ha fatto segnare una delle performance economiche più brillanti per il gruppo Piquadro: fresca di acquisizione della francese Lancel, strappata al colosso elvetico Richemont, la maison bolognese di pelletteria guidata da Marco Palmieri ha registrato una crescita a doppia cifra di tutti i parametri di redditività e mette nel mirino quota 150 milioni di euro di fatturato per l’esercizio 2018-19.

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Nel FY 2017-18, archiviato con 97,63 milioni di ricavi, l’utile netto consolidato è balzato del 40,2% a 4,8 milioni rispetto ai 3,2 del 2016-17. L’EBITDA, in crescita del 22,6%, si è attestato a quota 10,78 milioni di euro, rappresentando l’11,0% dei ricavi consolidati, mentre l’EBIT (+38,4%) a 7,87 milioni di euro.
 
Migliora anche la posizione finanziaria - ad oggi negativa con un indebitamento netto a 3,7 milioni - di circa 4,6 milioni di euro sull'esercizio precedente, grazie, “al free cash flow operativo di 9,9 milioni di euro controbilanciati da 2 milioni di euro di dividendi, 1,7 milioni di investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali e 1,6 milioni di euro di incremento del capitale di funzionamento”, spiega il comunicato.
 
“La crescita a doppia cifra del fatturato e di tutti gli indici di redditività del gruppo attestano la validità del lavoro fatto sul marchio The Bridge e l’efficacia delle sinergie sviluppate a vari livelli”, ha commentato Marco Palmieri, presidente e amministratore delegato di Piquadro. “Anche il like-for-like dei DOS si mantiene in crescita per entrambi i brand determinando una solida generazione di cassa. Siamo dunque molto fiduciosi che questa accelerazione possa continuare, alimentata dall’ottimizzazione delle risorse e dei processi in corso all’interno del gruppo”, ha concluso Palmieri, recentemente nominato su proposta del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Cavaliere del Lavoro.
 
Rosee le stime per il prossimo esercizio del player di Gaggio Montano (BO): “Il management”, si legge nel comunicato, “prevede, nell’alveo del perimetro attuale, che include i marchi Piquadro e the Bridge, margini industriali in aumento anche in costanza di un rapporto euro/dollaro allineato all’esercizio precedente e lavorerà in modo assiduo per operare il turnaround della maison Lancel, il tutto allo scopo di poter aumentare gli impegni in ricerca esviluppo e nel marketing al fine di accrescere la visibilità e la conoscenza dei marchi a livello internazionale”.
 
In virtù dell’ottimo risultato conseguito, il CdA di Piquadro ha annunciato che proporrà alla prossima assemblea, fissata per il prossimo 19 luglio, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,06 euro per azione, pari ad un ammontare complessivo di 3 milioni di euro.
 
Il gruppo bolognese di articoli di pelletteria fondato nel 1987 e quotato dal 2007 alla Borsa Italiana, è presente in 50 Paesi con una rete di vendita composta da 187 boutique monomarca, tra cui 100 a insegna Piquadro, 14 firmate The Bridge e 73 della nuova conquista Lancel.

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