Piper Jaffray: i giovani statunitensi preferiscono Supreme

Gli adolescenti ne hanno abbastanza della moda? Secondo la banca d’investimenti statunitense Piper Jaffray, i giovani americani sono sempre meno interessati ai grandi marchi e preferiscono spendere i loro soldi... nel cibo.


Piper Jaffray ha pubblicato i risultati del suo 34° sondaggio semestrale sulle abitudini di consumo degli adolescenti, il quale ha rivelato che i giovani spendono un po’ più di soldi in cibo (22%) che nell’acquisto di vestiti (20%). 
 
Il rapporto pubblicato nella primavera del 2017 riscontrava già le stesse abitudini di consumo. Il 24% degli adolescenti aveva dedicato la maggioranza del proprio budget all'acquisto di prodotti alimentari, contro il 19% che l’aveva riservato allo shopping di vestiti.
 
Il rapporto di quest’autunno, realizzato fra più di 6.000 giovani, rivela che nell’insieme la spesa generale degli adolescenti è calata del 4,4% rispetto allo scorso anno e che il contributo dei genitori al budget per i giovani arriva al 67%.
 
Gli adolescenti che comprano vestiti manifestano sempre più interesse per marchi di streetwear come Vans e Supreme e sono sempre meno attratti dai giganti del settore come Nike, Ralph Lauren, Michael Kors, Fossil, Steve Madden e Ugg. Questi sei brand sono quelli che hanno avuto il calo più pronunciato presso questa categoria di consumatori.
 
“Per la prima volta da anni, Nike attira meno”, conferma Erinn Murphy, capo analista di Piper Jaffray. “In compenso, osserviamo un’aumento inatteso dell’interesse per marchi di streetwear come Vans o Supreme. Senza dimenticare brand come Adidas, Puma o New Balance, che stanno guadagnando costantemente terreno, grazie al ritorno in vigore tra i giovani dell’apprezzamento per lo stile anni ‘90”. 
 
Il disinteresse degli adolescenti per Nike fa seguito al recente annuncio dei buoni risultati di Adidas negli USA, che ha superato Jordan Brand e ha acquisito il secondo posto della classifica dei marchi di scarpe sportive preferiti dagli americani. La quota di mercato di Jordan ha ristagnato nel corso dell'anno, mentre quella di Nike è addirittura calata del 2% rispetto all’anno precedente.
 
Oltre a queste abitudini di consumo, lo studio ha provato che il 23% degli adolescenti preferiscono fare i loro acquisti presso dei dettaglianti specializzati, la cui quota tuttavia è diminuita del 3% rispetto allo scorso anno, mentre quella dell’e-commerce è aumentata del 2% fra i giovani e ormai raggiunge il 17%. Infine, Snapchat s’impone come la rete sociale preferita da questa fascia d’età (47%) e Amazon è il loro sito Internet preferito (49%). 

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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