Philosophy prende slancio grazie alla guida di Lorenzo Serafini

Da quando Aeffe ha affidato allo stilista quarantenne Lorenzo Serafini la direzione creativa di Philosophy, il brand è tornato al successo. La linea giovane di Alberta Ferretti rappresenta solamente il 5 % delle vendite totali del gruppo di moda Aeffe, che possiede anche Moschino, ma da due anni è entrata in una nuova dinamica promettente.

L'ultima sfilata di Philosophy by Lorenzo Serafini a Milano nel settembre 2017. - © PixelFormula

"Dalla presentazione di questa nuova fase sotto la direzione creativa di Lorenzo Serafini, che ha debuttato con l’autunno-inverno 2015, Philosophy è stato unanimemente apprezzato dagli acquirenti e dalla stampa, registrando una crescita continua molto significativa, con un aumento delle vendite del 25% nel 2016”, spiega a FashionNetwork.com il presidente di Aeffe, Massimo Ferretti.
 
La crescita è proseguita nel 2017, con un incremento delle vendite del 18% nel primo semestre e del 13% nei primi nove mesi dell’anno, raggiungendo al 30 settembre un volume d’affari di 13 milioni di euro.
 
Con l’arrivo ai comandi di Lorenzo Serafini, Philosophy ha lasciato le passerelle newyorchesi, dove sfilava dal 2006, per tornare a presentare le collezioni a Milano. Questa etichetta femminile è nata nel 1984 come seconda linea di Alberta Ferretti, e in passato le sue collezioni erano disegnate dall’omonima stilista. Da due anni, quest’ultima ha preferito concentrarsi sulla linea principale, moltiplicando i progetti speciali, come la collezione Alberta Ferretti Limited Edition dedicata agli abiti da sera e da cocktail.
 
“Alberta Ferretti e Philosophy sono due marchi dotati di completa autonomia all’interno del portafoglio del gruppo. In poche stagioni, Lorenzo Serafini è già riuscito a definire uno stile femminile, ma dotato di personalità, per una donna giovane, allo stesso tempo romantica e contemporanea. Philosophy ha certamente un potenziale di crescita enorme dal punto di vista delle vendite all’ingrosso e anche di quelle al dettaglio”, sottolinea il fratello della stilista.

Lo shop-in-shop di Philosophy alla Rinascente di Milano - Aeffe

Il marchio è attualmente distribuito attraverso 400 negozi multimarca nel mondo e una serie di punti vendita monomarca, tra i quali dei corner in grandi magazzini come Barney's e degli shop-in-shop in Arabia Saudita, all’interno del centro commerciale “Stars Avenue Mall” a Gedda, alla Rinascente a Milano e ai Printemps a Parigi. Philosophy possiede anche un negozio monomarca creato nel prestigioso Petrovsky Passage a Mosca.
 
A Parigi, oltre allo spazio ai Printemps aperto da poco, Philosophy vanta anche un corner al Bon Marché. “La Francia rappresenta attualmente il 5% del fatturato del brand, ma stimiamo che questo mercato abbia un alto potenziale di sviluppo. Gli sbocchi più importanti per il marchio sono, nell’ordine, l’Europa, gli Stati Uniti, l’Asia e la Russia”, precisa Massimo Ferretti.
 
Lorenzo Serafini non solo ha saputo infondere nuova freschezza a Philosophy, ma ha anche dato al brand maggiore visibilità presso i giovani tranite i social network, come spiegava recentemente intervenendo all’evento Milano Fashion Global Summit. “Paradossalmente, presentando una moda romantica, quasi sussurrata, ho attirato persone con molta più visibilità di me, il che ha permesso al marchio di essere diffuso in breve tempo in maniera completamente virale!”.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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