Paul & Shark vuole crescere in USA, Corea e Giappone

Paul&Shark, il marchio di sportswear uomo e donna prodotto e distribuito dalla Dama S.p.A. di Varese, ha chiuso il 2017 con un fatturato di 151 milioni di euro, in leggera crescita rispetto all’anno precedente, realizzato per l’87% all’estero e per il 13% in Italia. Il brand, che oggi conta 200 monomarca a livello mondiale (24 in Italia), di cui 16 di proprietà e gli altri in franchising, sta continuando con il proprio piano di espansione internazionale, di cui ci ha parlato Enrico Airoldi, entrato in azienda lo scorso anno come primo Direttore Generale della società.

Paul&Shark a Pitti Uomo 93 - Photo: Elena Passeri - FashionNetwork

“Lo scorso gennaio abbiamo effettuato il take over del mercato cinese, acquisendo la società dal nostro distributore locale; oggi abbiamo 46 negozi in Cina e 15 giorni fa abbiamo aperto uno store a Calcutta", ha spiegato Airoldi. "Oltre al piano retail, stiamo anche portando avanti il restyling dei negozi con il nuovo store concept, inaugurato l’anno scorso con l’opening in Regent Street: abbiamo già rinnovato gli store di Milano e Cortina, a breve toccherà a quelli di Sanremo e Santa Margherita”.

I mercati su cui Paul&Shark intende focalizzarsi nel prossimo futuro sono in particolare gli USA, territorio ancora poco esplorato dal marchio, la Corea, dove è entrato a livello di multibrand con la primavera/estate 2018 per passare più avanti al retail, e il Giappone, dove Paul&Shark non è mai stato presente.

“Stiamo lavorando molto sulla collezione, in particolare sulla donna, che oggi rappresenta il 13% del nostro fatturato: abbiamo inserito nuove figure nell’ufficio stile con l’obiettivo di presentare proposte innovative ad ogni stagione, rispettando comunque il DNA del marchio”, ha proseguito il manager. La collezione bambino, che viene realizzata direttamente dall’azienda così come gli accessori (“Finché ci riusciamo, preferiamo non dare produzioni in licenza”, ha affermato Airoldi), è gestita interamente dallo showroom di Milano.

“Per il 2018 ci aspettiamo un’ulteriore crescita a una cifra, speriamo intorno al 6%”, ha concluso il Direttore Generale di Paul&Shark, che ha anche espresso commenti positivi sul ritorno a Pitti del brand: “Pitti è l’unico palcoscenico internazionale per la moda uomo; in questa edizione abbiamo assistito a un grande ritorno dell’Italia e a buone presenze dal Giappone, un po’ in calo forse quella estera, ma globalmente un'edizione eccellente”.

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