Paris Fashion Week: le fantasie pagane di Altuzarra in un cortile francese

È una stagione di debutti questa di Parigi. Anche se ci sono debutti e debutti. Sabato sera, ad esempio, siamo stati testimoni della vitale prima volta a Parigi dello stilista basato a New York Joseph Altuzarra.

Altuzarra - Primavera-Estate 2018 - Womenswear - Parigi - © PixelFormula

Un eroe che ritorna. Si è trattato infatti di uno show di successo, realizzato da un designer che sa gestire il bilanciamento, difficile da ottenere, che deriva dalla fusione del romanticismo e del fantasy con il contemporary chic. Inoltre, anche se Altuzarra, di origini sino-franco-basco-statunitensi, è cresciuto a Parigi, questa è stata una grande vittoria per la moda newyorchese, dal momento che la collezione comprendeva i vestiti più belli visti finora in Europa.
 
Il cuore della collezione è stata una serie di abiti molto eleganti – tagliati con eccezionale fluidità fino al ginocchio, e realizzati in mix di stampe da bandana rosse, nere o pervinca; a rete o a strisce orizzontali o, più brillantemente, in mussolina arricchita di motivi stampati. Altuzarra li ha sormontati con giacche trapuntate argentate di agnello mongolo e decorate con motivi tribali. Tra le sue ispirazioni, i rituali pagani documentati da Charles Fréger nella serie "Wilder Man". Le modelle sembravano ragazze di classe, ma anche vagamente pericolose.
 
Si aggiunga che tutte le cinture da atletica, le nappe, i pon pon e i bottoni con cui Altuzarra ha rifinito la maggioranza degli outfit non hanno mai sovrastato le creazioni. In più, le sue cinture di lunghezza doppia del normale e i fantastici stivaletti da centurione high-tech sono stati il perfetto complemento dello show, che, ha detto il designer, mescolava l'industria con la natura. E il suo pokerissimo finale di vestiti attillati di acetato e metallo è stato l’espressione perfetta di questo concept.
 
“Ho pensato che fosse meraviglioso”, ha sorriso una Salma Hayek fattasi bionda, in piedi al fianco del marito François-Henri Pinault, il cui impero del lusso Kering possiede una quota del 45% di Altuzarra. Che sembra essere stato un investimento molto intelligente e lungimirante, dopo aver visto lo show.
 
Altuzarra aveva in realtà chiesto al suo vecchio liceo nel VI arrondissement parigino se poteva organizzarvi la sfilata; ma dopo il rifiuto dell’istituto l’ha tenuta nel liceo Janson-de-Sailly, dove il cast ha sfilato velocemente lungo l’ampio portico dell’enorme cortile della scuola.
 
“Venendo qui ho fatto un consapevole sforzo nel non voler creare qualcosa di particolarmente francese, ma di molto mio. È strano tornare qui, dal momento che questo posto sembra la mia vecchia scuola. Così mi sono riconnesso con questa parte di me molto insicura e nerd. E sono tornato a qualcosa di molto selvaggio che era dentro di me”, ha detto Altuzarra, che ha avuto il miglior casting di qualsiasi show della stagione con una cabina-spogliatoio quasi completamente nuova.
 
“Volevamo davvero sentire, e far sentire, che da Parigi si apre un nuovo capitolo. Così le modelle dovevano sembrare tutte nuove e totalmente fresche, il che ha portato energia ed eccitazione”, ha concluso.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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