Nike riduce la sua diffusione in India

Il gigante statunitense dello sportswear Nike fatica a trovare la ricetta migliore sul mercato indiano, a tal punto che ridurrà la sua attività nel Paese asiatico per limitare le perdite.

Nike ha chiuso circa il 35% dei suoi store in India - Nike

Secondo un rapporto della società di consulenza Euromonitor, il mercato dello sportswear dovrebbe raggiungere gli 8 miliardi di dollari di vendite nel 2020. Eppure, le più grandi aziende del mondo, come Adidas e Nike, hanno difficoltà a realizzare dei profitti sul mercato indiano, per quanto potenzialmente molto redditizio... Anche il produttore tedesco di articoli sportivi Puma ha reso noto di aver registrato perdite in India nell’ultimo esercizio fiscale, dopo tre anni di risultati positivi.
 
L'India è un mercato in piena espansione per lo sportswear, pur essendo molto sensibile ai prezzi e attualmente dominato da marchi di sportswear nazionali come HRX, Zeven o YWC.
 
Nike è stato uno dei primi produttori stranieri ad approdare sul mercato indiano nel 2005, ma non è riuscito a generarvi utili, accumulando addirittura delle perdite in questi ultimi anni.
 
Le vendite di Nike in India sono diminuite a 764 crore (circa 119,2 milioni di dollari) nell’esercizio fiscale 2016, contro i 803 crore (circa 125,4 milioni di dollari) dell’esercizio fiscale 2015, mentre le perdite sono cresciute, passando da 101 crore (circa 15,8 milioni di dollari) nel 2014-15 a 170 crore (circa 26,6 milioni di dollari) nel 2015-16. (il crore - spesso abbreviato con ‘cr’ - è un'unità del sistema di numerazione indiano pari a dieci milioni di rupie e a 100 lakh, ndr.).
 
L’azienda di Beaverton, nell’Oregon, cerca ora di limitare i danni e ridurre le perdite riducendo le spese di gestione e ponendo fine ai suoi contratti di sponsorizzazione. Secondo la stampa indiana, Nike ha licenziato quasi il 20% dei suoi dipendenti sul territorio. Al momento attuale, Nike ha chiuso il 35% dei propri negozi in India e ora ne gestisce all’incirca 200 in tutto il Paese.
 
Alla domanda su questi licenziamenti in corso, un portavoce di Nike India commenta: “In giugno abbiamo annunciato che per seguire la strategia di marca, che punta a soddisfare i nostri clienti più rapidamente e in maniera più personalizzata, ci sarebbero state delle riduzioni di manodopera, e questa decisione è stata applicata in India. La nostra sede in India rimarrà a Bangalore, integrata da altri due uffici, a Delhi e Mumbai”.
 
Al termine del proprio esercizio scalato 2016-17, chiuso a fine maggio, il gruppo statunitense ha mostrato ancora una volta una crescita del 6%. Tuttavia, Nike ha visto erodersi la redditività, con un margine lordo riabbassatosi al 44,6% contro il 46,2% dell’anno precedente, a causa dei tassi di cambio meno favorevoli e di costi di produzione più elevati.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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