NIPI: previsione di crescita del 20% grazie a Thindown

L’azienda teatina, che ha creato il Thindown, primo e unico tessuto di piuma al mondo, ha presentato in anteprima a Milano Unica una sua nuova versione studiata principalmente per i mercati di sportswear e activewear: Thindown Flex, grazie alla quale la piuma viene resa stretch e ottiene una percentuale di elasticità compresa fra il 3% e il 5%.

Un prodotto realizzato con Thindown

“Abbiamo sviluppato una tecnologia che consente di lavorare la piuma come un normale tessuto in qualsiasi laboratorio, anche non specializzato in piuma”, dice a FashionNetwork Stefania Lapponi, Executive Marketing & Brand Image Assistant di Thindown. “Thindown è disponibile nelle versioni Duck e Goose (anatra e oca), nella variante Active, composto da uno speciale blend di piuma d’anatra e poliestere, e appunto nella nuova versione Flex. In grammature che vanno dai 30 ai 150 grammi. Inoltre Thindown può essere accoppiato con una speciale membrana Downproof, per essere utilizzato con tessuti pregiati e in maglia come il cachemire e la lana”.
 
Nata nel 2015, NIPI (Natural Insulation Products Inc.) detiene i diritti mondiali esclusivi del brevetto e della tecnologia di Thindown. Il tessuto è totalmente Made in Italy, essendo prodotto in licenza nello stabilimento di Chieti, in Abruzzo, da NIPI Italia S.r.l. con “R40”, macchinario nato dall’attività di ricerca e sviluppo di un team internazionale di ingegneri. L’azienda, con sede a Hong Kong, è stata creata da Paolo Bodo, che ne è il CEO e azionista di riferimento. Il dirigente vanta una lunghissima esperienza nel settore, essendo stato uno dei fondatori di Fila Sport e più di recente AD di Sixty per un lungo periodo. La compagine societaria comprende soci statunitensi e di varie altre nazioni.

L'elasticità di Thindown "Flex"

Nel 2017 la NIPI ha prodotto 470.000 metri di tessuto Thindown, generando un fatturato di 5,6 milioni di euro. La previsione 2018 è per una crescita del 20%. I mercati principali sono il Giappone (30%), gli USA (30%) e poi l’Europa in generale (20%). Il 95% del giro d’affari è ottenuto all'estero. “Nel 2018 abbiamo sperimentato una crescita molto incisiva nel mercato cinese, dove stiamo lavorando con brand locali d’alto livello”, ricorda la Lapponi.
 
Thindown ha poi realizzato un progetto in collaborazione con Fratelli Tallia di Delfino, azienda biellese, parte del gruppo Marzotto, specializzata nella produzione di tessuti pregiati per il menswear. Si tratta della capsule “Atmosphere” composta da lane, cashmere e fibre nobili abbinati al Goose 30 grammi, il prodotto più alto di gamma di Thindown, che il lanificio biellese può utilizzare in esclusiva.
 
Per i mercati del Far East, NIPI ha siglato un accordo con Yagi per la commercializzazione in esclusiva sul mercato giapponese, e con OSSO, azienda specializzata nello sviluppo di brand europei, per il territorio coreano. “I distributori giapponese e coreano si rivolgono a molti brand. Negli USA abbiamo invece un solo cliente, che però è molto importante nello sportswear: Eddie Bauer, il marchio che ha inventato il piumino negli Stati Uniti”, aggiunge la dirigente.

Un capo di activewear con il tessuto "Flex"

Il tessuto è già stato scelto da oltre 30 brand dell’universo fashion, tra i quali Prada, Brioni, Dolce & Gabbana, Alexander McQueen, Brums, Boxeur des Rues, Peuterey, Replay, Santoni, Brunello Cucinelli, Fabiana Filippi, Lardini, Alessandro dell’Acqua, Corneliani o Canali.
 
Per il progetto Thindown, NIPI ha un accordo con Molina & C., azienda che da oltre 100 anni lavora piuma e piumino d’oca. L’accordo prevede l’approvvigionamento in modo etico delle piume con la certificazione Oeko-Tex per il controllo di qualità e le certificazioni EDFA (European Down and Feather Association) e RDS (Responsible Down Standard).

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