Moncler chiude le linee Gamme Rouge e Gamme Bleu

Il marchio italiano del lusso Moncler ha annunciato lunedì l'interruzione della produzione delle sue linee Gamme Rouge e Gamme Bleu. I loro stilisti, Giambattista Valli e Thom Browne, lasceranno dunque la società e si concentreranno sui propri brand.

Thom Browne e Remo Ruffini - Moncler

"Il gruppo deve cambiare e aprirsi a nuovi orizzonti", ha spiegato l’AD Remo Ruffini in un comunicato stampa. I creatori delle due linee, Giambattista Valli e Thom Browne, si concentreranno adesso sui rispettivi brand e le collezioni Primavera-Estate 2018 saranno le ultime per Gamme Bleu e Gamme Rouge.
 
In un’intervista al Financial Times, Remo Ruffini ha insistito sul fatto che i due stilisti hanno fatto "un lavoro incredibile" negli ultimi otto anni, ma che i cambiamenti in atto nelle abitudini dei consumatori esigevano "un’energia differente e nuova", senza fornire molti più dettagli sulla nuova segmentazione dell’offerta che sarà implementata da Moncler.
 
Dopo le ultime sfilate Gamme Rouge e Gamme Bleu, i negozi Moncler di tutto il mondo – tra i quali quello appena aperto a Milano – distribuiranno i nuovi prodotti più frequentemente, rinnovando la loro offerta ogni due mesi. "Credo molto in una nuova energia trasmessa ai consumatori dai punti vendita stessi, e in una comunicazione estremamente rapida ed efficace", si è limitato a precisare Remo Ruffini sulle colonne del Financial Times.
 
Fino a questo momento esistevano 6 linee del brand: le due collezioni "dei designer" prêt-à-porter Uomo e Donna, Gamme Bleu e Gamme Rouge appunto, ma anche due linee "principali" Uomo e Donna, una gamma per lo sci chiamata "Grenoble", e infine la linea Bambino. Quindi il marchio si sposterà verso una semplificazione della segmentazione e su un’accelerazione del ritmo di uscita delle collezioni, e pertanto alla fine della sua presenza sulle passerelle (Gamme Bleu e Gamme Rouge erano le due linee che sfilavano nelle Fashion Week). Rivolta alla generazione dei Millennials, questa nuova strategia sarà accompagnata da un nuovo format di eventi pubblici pensati per essere trasmessi sui social network e più connessi con l’offerta nelle boutique in un momento preciso.
 
Nel corso dei primi tre trimestri che si sono conclusi il 30 settembre, il marchio italiano di piumini e abbigliamento di lusso ha reso nota una crescita del 15%, superiore alle attese, con guadagni a due cifre in tutti i suoi mercati – ad eccezione dell’Italia, dove le sue vendite sono comunque aumentate del 4%. Le vendite del gruppo hanno superato il miliardo di euro nel 2016 (1,16 miliardi di dollari), e Moncler prevede una nuova crescita per quest’anno.

La redazione con Reuters

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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