Milano Moda Uomo parte da Firenze, fashion week “ibridata” tra co-ed e sfilate femminili

Sulla carta i giorni sono solo 4 ma "la settimana della moda ne dura 7 perché inizia a Firenze e finisce a Milano, dobbiamo fare sistema perché rappresentiamo l'eccellenza dell'abbigliamento maschile nel mondo". È una sinergia con Pitti quella che sottolinea il Presidente di Camera Moda, Carlo Capasa, presentando l'edizione di Milano Moda Uomo, in programma dal 15 al 18 giugno prossimi.

Instagram/cameramoda

In calendario 28 sfilate, 22 presentazioni, 6 presentazioni su appuntamento e 16 eventi, per un totale di 56 collezioni. "Come l'anno scorso abbiamo messo insieme”, ha spiegato Capasa, “sfilate e presentazioni perché in molti casi non c'è più distanza, alcuni appuntamenti sono indefinibili". La contaminazione prosegue con l'entrata in calendario, per la prima volta, delle collezioni donna Spring, tra cui quella di Alberta Ferretti, quella di Aalto, brand finlandese fondato nel 2014 da Tuomas Merikoski (per la prima volta sulle passerelle meneghine), e quella di Stella McCartney, che dopo 4 anni ritorna a Milano per presentare la collezione Donna Spring 2019 e anche la collezione uomo. 

Diversi i brand che continuano sulla strada della passerella co-ed: Daks, Dsquared2, Frankie Morello, Hunting World, Isabel Benenato, M1992, Marcelo Burlon County of Milan, Neil Barrett, Palm Angels, Sartorial Monk, Sunnei e Vìen. Mancano, invece, dal calendario Emporio Armani ed Ermanno Scervino, che presenteranno donna e uomo insieme a settembre. Una scelta che "da un lato”, ha spiegato Scervino, “permette un ritmo creativo e produttivo più sostenibile, fondamentale soprattutto per una maison come la mia che lavora con tecniche artigianali di sapore couture, e dall'altro consente la piena espressione di un'idea stilistica, declinata per i due generi".

Ad aprire la kermesse milanese, il 15 giugno, la IV edizione di Milano Moda Graduate, progetto di Camera Moda dedicato agli studenti delle scuole di moda italiane, che sfileranno nella nuova sala Area 56, in Via Savona 56. "Qualche scuola non ha voluto partecipare, le invitiamo”, ha proseguito Capasa, “a raccogliere la nostra call, perché è assurdo che preferiscano andare a Londra".

Sempre per i giovani, è nato il “CNMI Fashion Trust”, che si prefigge di selezionare nuovi talenti del Made in Italy e di aiutarli a trasformare il loro talento in un global brand. Tra i nuovi talenti in passerella a Milano ci sono Besfxxk, brand fondato a Londra nel 2016 da Jae Hyuk e Bona Kim, e Vìen del designer italiano Vincenzo Palazzo. A presentare per la prima volta anche il brand coreano Spyder, il francese Ih Nom Uh Nit, gli italiani Doucal's e Triple RRR, fondato da Robert Cavalli. A Milano anche la seconda capsule di Diesel RED TAG, dopo il debutto con Shayne Oliver a Parigi.

"Milano Moda Uomo presenta quattro giorni pieni di appuntamenti che per l'economia di Milano sono il simbolo stesso dell'immagine della nostra città", ha commentato l'Assessore Cristina Tajani, auspicando che "il futuro Governo continui ad appoggiare Milano e le città che portano avanti il Made in Italy nel mondo". Un auspicio condiviso da Capasa, che si augura che "il Governo si faccia e faccia bene", anche alla luce del buon andamento del settore, che ha chiuso il 2017 con un fatturato di 87,252 miliardi di euro, con una crescita del 3%.

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