Milano Fashion Week: Brognano, un nome nuovo che promette bene

Debutto riuscito per il primo show di Nicola Brognano. Il giovane designer 26enne d’origine calabrese, che ha lanciato il suo marchio di prêt-à-porter femminile nella primavera del 2015, ha mostrato di avere un punto di vista, e soprattutto la padronanza per esprimerlo, proponendo uno chic contemporaneo ricercato.

Nicola Brognano alterna look couture ultra chic... - Brognano

Così, una palla di tulle s’indossa sulle spalle come un mantello cocoon con dei pantaloni di vernice, un micro-abito in mussolina di seta trasparente imprigiona in voluminose maniche cicciotte una pioggia di piume gialle, mentre l'abito-grembiule è completamente ricamato a mano.
 
Lo stilista ha presentato venerdì a Milano una collezione interessante, che ha dimostrato la sua capacità di costruire un guardaroba equilibrato, in cui sartoria e dettagli preziosi si mescolano perfettamente con capi più quotidiani. Come la classica camicia da uomo, che si allunga e si trasforma sulla schiena in un abito lungo con volant o l’abito da sera-bustino, tutto fatto di vaporoso tulle, fluo o nero, che s’infila su una semplice t-shirt.
 
La moda? Nicola Brognano l’ha respirata sin dalla culla, come ci spiega nel backstage: “Mia madre aveva un atelier di abiti da sposa e, bambino, mi divertivo a disegnare e creare dei vestiti. È la mia passione. Non avrei potuto fare altro!”.
 
Infatti, tutto è andato molto rapidamente per questo talento promettente. Diplomatosi all’Istituto Marangoni, uscito dalla scuola ha subito lavorato per Giambattista Valli alle linee di prêt-à-porter e alta moda, poi da Dolce & Gabbana, lanciando anche il proprio marchio.

... ad outfit più street - Brognano

Finalista del ‘Woolmark Prize’, vincitore del prestigioso concorso italiano ‘Who Is On Next?’ nel 2016, Brognano conta già 80 clienti nel mondo, il 40% dei quali in Italia, ma anche in Francia al Bon Marché, in Russia, in Medio Oriente, in Giappone e in Cina.
 
Distribuito dallo showroom di Riccardo Grassi, Brognano è prodotto e gestito su licenza da L-Lab, società di Reggio Emilia, che possiede in particolare il marchio Alviero Martini 1a Classe.
 
“Il nostro obiettivo per ora è di consolidare la distribuzione tramite delle boutique selezionate per rafforzare il posizionamento della label in un segmento contemporary abbastanza evoluto”, indica il titolare di L-Lab, Luca Bertolini.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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