Mango collabora con quattro designer italiani al Salone del Mobile

Per l’edizione 2018 del Salone del Mobile, il brand iberico ha voluto collaborare con quattro designer italiani alla realizzazione di un progetto speciale all’interno del proprio store di Corso Vittorio Emanuele a Milano.

La vetrina ideata da Chiara Andreatti - Mango

Zaven Studio, Chiara Andreatti, Lucia Massari e Giorgia Zanellato sono i giovani talenti che stanno esponendo le proprie creazioni dal 14 aprile al 1° maggio all’interno delle vetrine del negozio Mango. I designer sono stati selezionati dall’azienda catalana per le loro idee innovative e la loro passione per l’artigianato.
 
Zaven Studio, con sede a Venezia, nasce nel 2006 grazie a Enrica Cavarzan e Marco Zavagno. Questo studio creativo multidisciplinare concentra il proprio lavoro di ricerca nell’interazione tra comunicazione, design e arte. La coppia di creativi presenta la sedia “Lola” (per Atipico), ispirata alla forma del cappello di un torero e realizzata in legno massello.

La vetrina di Zaven Studio - Mango

Chiara Andreatti, originaria di Venezia ma operativa a Milano, ha studiato all’European Institute of Design e ha seguito un Master presso la Domus Academy.
 La Andreatti ha creato “LOÏE” per Gebrüder Thonet Vienna GmbH, una poltrona con morbide curve che punta ad essere confortevole e raffinata.
 
Lucia Massari è designer e illustratrice. Nata a Venezia, divide il proprio tempo tra la sua città natale e Londra. Dopo aver concluso gli studi di product design presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e il Royal College of Art di Londra, ha aperto il suo studio omonimo nel 2010. Per questa collaborazione presenta “Rudolph’s Cabinet”, ispirato a Rodolfo II, Imperatore del Sacro Romano Impero e Arciduca d’Austria, che possedeva il più vasto armadio delle meraviglie del ‘600.
 
Giorgia Zanellato ha fondato lo Studio Zanellato/Bortotto insieme a Daniele Bortotto a Treviso nel 2013, e da allora collabora con vari marchi italiani e internazionali. La sedia “BIX” per B-Line è una piccola poltrona caratterizzata da una scanalatura definita e sinuosa lungo la cornice che forma due metà: la seduta, morbida e invitante, che contrasta con il profilo avvolgente e accentuato dell’ampio schienale.

La vetrina di Giorgia Zanellato - Mango

Nato nel 1984 a Barcellona, dove ha tuttora la sede centrale, Mango dispone di una rete di negozi della superficie complessiva di 800.000 metri quadrati in 111 Paesi. Nel suo centro di progettazione “El Hangar” ubicato a Palau-solità i Plegamans, ogni anno vengono disegnati oltre 18.000 capi e accessori. In questo primo semestre del 2018, Mango sta puntando forte su un’espansione in Medio Oriente. Infatti, dopo aver inaugurato l’anno scorso 24 negozi in quella regione, in particolare in Arabia Saudita, Iran e Qatar, l’insegna spagnola sta concretizzando una serie di 20 aperture di negozi nella prima metà di questo esercizio, tutti con il concept del megastore da 600 a 900 metri quadrati di superficie la cui diffusione è stata avviata nel 2013. Mango ha chiuso il 2016 con vendite per 2,26 miliardi di euro.
 
Questa settimana, la casa di moda spagnola ha comunicato di essere entrata a far parte del programma “Better Cotton Initiative” (che già annovera 15 milioni di produttori di cotone di 23 nazioni), nell’intento di arrivare a realizzare nel 2022 metà dei suoi prodotti utilizzando cotone di origine organica. E ha anche lanciato la sua terza collezione (“Committed”) realizzata con fibre sostenibili.

La vetrina pensata da Lucia Massari - Mango

Infine, sempre in questo primo smestre d’esercizio, Mango ha fatto partire un piano di sviluppo di cabine di prova digitali da collocare nelle sue principali boutique più emblematiche, da Barcellona a New York, dotate di specchi intelligenti basati sulla tecnologia dell’Internet delle Cose (Internet of Things-IoT).

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