Luxottica accusa una contrazione delle vendite del 3,5% nel terzo trimestre

Il gruppo bellunese Luxottica, leader mondiale negli occhiali di alta gamma, che deve fondersi con la francese Essilor, ha annunciato di aver registrato una diminuzione del proprio fatturato del 3,5% nel 3° trimestre, a 2,147 miliardi di euro, ma ha confermato le sue previsioni per il 2017.

Luxottica

Il dato è complessivamente in linea con le attese: secondo il consensus Factset Estimates, gli analisti puntavano su 2,164 miliardi di euro. Il gruppo ha spiegato questa contrazione con la forza dell'euro rispetto alle altre principali valute. A cambi costanti, le vendite sono aumentate dello 0,8%. Il volume d’affari (a cambi correnti) è diminuito del 9% nel periodo in America del Nord, che è il principale mercato del gruppo con il 61% delle vendite.
 
Il dato è stato influenzato in settembre dai tre uragani che hanno toccato il Texas, la Florida e Porto Rico, che hanno portato alla chiusura di 570 boutique, la maggior parte in una stessa settimana. Anche un quarto dei negozi del gruppo in Messico hanno dovuto essere temporaneamente chiusi a causa del terremoto che ha colpito il Paese. Nell’Asia-Pacifico, le vendite sono diminuite del 5,2%, mentre sono progredite del 14,2% in Europa.
 
Nei primi 9 mesi dell’anno, il fatturato globale è aumentato dell’1,7%, a 6,9 miliardi di euro, e dell’1,5% a cambi costanti. “Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti nel periodo da luglio ad agosto, mesi durante i quali le attività del gruppo hanno mostrato una solida crescita. Gli eventi imprevisti di settembre hanno colpito le vendite in Nord America, Messico e Cina. Tuttavia, nonostante queste catastrofi naturali e una forte volatilità dei tassi di cambio, abbiamo terminato il trimestre in crescita (a cambi costanti)”, hanno sottolineato il presidente esecutivo di Luxottica, Leonardo del Vecchio, e il CEO Massimo Vian.
 
Ricordando il processo di trasformazione avviato, i due dirigenti hanno confermato gli obiettivi per il 2017, vale a dire una crescita delle vendite a una cifra (in una forchetta medio-bassa) a cambi costanti. “Siamo fiduciosi del fatto che le tante iniziative prese in questi ultimi due anni potranno portare ad un’accelerazione della crescita nel 2018”, hanno precisato.
 
Luxottica deve fondersi prossimamente con Essilor, numero uno mondiale delle lenti oftalmiche, per formare il leader mondiale dell’ottica con una capitazlizzazione borsistica di oltre 50 miliardi di euro. Il 26 settembre, la Commissione Europea ha fatto partire un’indagine approfondita su questa unione, temendo che possa ridurre la naturale concorrenza.
 
La decisione era largamente attesa: molti analisti avevano sottolineato le preoccupazioni generate dalla nascita di questa nuova entità, che diventerebbe un fornitore egemonico di molti ottici.
 
La futura entità, la cui sede centrale sarà collocata nella periferia di Parigi, dove già si trova Essilor, varrà 15 miliardi di euro di fatturato e conterà oltre 140.000 dipendenti nel mondo. La data per la conclusione dell'indagine UE è stata fissata per il 26 febbraio.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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