Lusso stimato a 276-281 mld nel 2018, ma taglio dazi cinesi ridurrà spese all'estero

Il mercato mondiale dei beni di lusso raggiungerà quest'anno i 276-281 miliardi di euro, con una crescita del 6-8%. Lo stima il monitor realizzato da Bain & Company con Altagamma. L'anno scorso la crescita era stata del 6% (a tassi costanti, +4% a tassi correnti), a 260 miliardi. Tra sette anni, nel 2025, la “galoppata” del settore, al ritmo di un +4-5% annuale, potrebbe portare l'intero mondo del lusso mondiale a fatturare fino a 390 miliardi.

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Due i mega trend che guidano la crescita: la Cina, i cui consumi interni quest'anno faranno balzare il settore del 20-22%, e millennials, con social media sempre più usati per attirare i clienti, acquisti online, streetwear in continua crescita. Secondo il Consensus realizzato da Altagamma con 23 analisti, continueranno a crescere borse, calzature e accessori (+7%), ma inaspettatamente anche gioielli e orologi (+7%). Sempre secondo il Consensus, l'Europa segnerà un aumento solo del 3%, rispetto alla stima del 4% fatta a ottobre, per lo più per l'euro forte che ha penalizzato gli acquisti dei turisti.

Claudia D'Arpizio ha infine fatto emergere un altro tema centrale nello sviluppo del mercato: il taglio ai dazi sulle importazioni di alcuni beni di lusso che la Cina si appresta a varare dal 1 luglio potrebbe portare ad un'impennata nei consumi interni cinesi a scapito di quelli europei, dove i turisti del Celeste Impero fanno shopping, ma non cambierà la loro spesa complessiva. La crescita stimata dal Consensus "sconta già gli effetti dei nuovi dazi ridotti".

Dal primo luglio, aveva ricordato Armando Branchini, vice presidente di Altagamma, la Repubblica Popolare Cinese ha annunciato che ridurrà alcuni dazi, "tra cui quelli per una serie di categorie d'abbigliamento, accessori di moda e arredamento. Qui i dazi potrebbero non essere diminuiti in modo marginale, ma dimezzati. Viceversa, sulle auto non un ci sarà un dimezzamento ma una riduzione dall'attuale 25% al 15%. Oggi i dazi sull'abbigliamento vanno dal 15,7% al 18-19%. Se passassero a 8-9% ciò avrebbe un impatto sui prezzi già della collezione autunno-inverno". Nel 2017 la Cina valeva l'8% dei consumi di lusso mondiali, ma grazie alle spese fatte dai turisti all'estero arrivava al 32%.

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