Liliane Bettencourt, erede de L’Oréal, si è spenta a 94 anni

L’erede della famiglia L’Oréal, Liliane Bettencourt, è morta il 21 settembre all’età di 94 anni, ha comunicato sua figlia, Françoise Bettencourt Meyers.

Liliane Bettencourt - Reuters/Benoit Tessier

Liliane Bettencourt era la figlia di Eugène Schueller, fondatore del gruppo L'Oréal, ed era famosa soprattutto per esere la donna più ricca del mondo, secondo la classifica stilata dalla rivista statunitense Forbes, con una fortuna valutata 39,5 miliardi di euro.
 
Dal 2012, Liliane Bettencourt si era ritirata dalla scena pubblica. In quell’anno aveva lasciato il consiglio d’amminsitrazione de L'Oréal e qualsiasi ruolo dirigenziale all’interno del gruppo.
 
La holding familiare Thétys, presieduta da Françoise Bettencourt Meyers, ma di cui Liliane Bettencourt conservava l'usufrutto, è l’azionista di maggioranza di L'Oréal con il 33,05% delle quote al 31 décembre 2016.
 
Leader mondiale dell'industria cosmetica
 
Liliane Bettencourt nacque il 21 ottobre 1922 a Parigi ed è stata educata in modo rigoroso dai frati domenicani. Sua madre, pianista, morì quando lei aveva cinque anni. Dieci anni più tardi, ha fatto i primi stage da L'Oréal e da allora si considera come la depositaria del lavoro di suo padre, Eugène Schueller, fondatore dell’azienda.
 
“Durante tutta la sua vita ha assicurato stabilità all’azionariato di una delle principali aziende francesi. Tale stabilita ha permesso a L'Oréal di svilupparsi e di diventare il leader mondiale dell'industria cosmetica", ha detto il Ministro ell’Economia Bruno Le Maire, in un comunicato.
 
Il gruppo, vero impero del comparto cosmetico (fra i suoi marchi più conosciuti L'Oréal Paris, Garnier, Lancôme, Vichy, Maybelline...), commercializza oggi trucchi, creme e shampoo in tutto il mondo, generando un fatturato di 25,8 miliardi di euro nel 2016 (+2,3% in un anno), e impiegando quasi 90.000 persone a livello globale. Inoltre, è atteso un nuovo record di redditività per il gruppo francese quest’anno, dopo la cessione dell’insegna The Body Shop per un miliardo di euro alla brasiliana Natura Cosméticos.
 
Con la sapiente guida del PDG, Jean-Paul Agon, ai comandi dal 2011, L'Oréal ha accelerato nelle vendite online e nel Beauty Connected, perfezionando numerose partnership con start-up del settore, e continuando a puntare sull’acquisto di giovani marchi in voga per farli diventare brand di portata mondiale, come ultimamente NYX e Urban Decay.
 
Bruno Le Maire ha "espresso l’augurio che l’azione di Liliane Bettencourt per lo sviluppo in Francia di L'Oréal venga proseguita".
 
Matthieu Guinebault con l'AFP (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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